Recensione: “Prima che sia domani” di Clare Swatman

Buon pomeriggio a tutti, oggi vi parlo di “Prima che sia domani” di Clare Swatman, un libro che racconta un viaggio a ritroso nella vita, contro il tempo, per cercare di cambiare il futuro e salvare chi amiamo.

“Questa storia comincia con un finale.

Un finale che sarà solo l’inizio.”


Titolo: Prima che sia domani

Titolo originale: Before you go

Autore: Clare Swatman

Editore: Mondadori

Collana: Omnibus stranieri

Pagine: 286

Data di pubblicazione: 30 maggio 2017

Prezzo: rilegato € 18,00 / ebook € 6,99

Trovi la tua anima gemella… Alcune persone non si accorgono di essere in presenza dell’amore della loro vita neanche quando se lo ritrovano proprio davanti agli occhi. Per Ed e Zoe è stato così: si sono incontrati il primo giorno di università, hanno condiviso anni bellissimi come coinquilini nello stesso appartamento, si sono innamorati… Si sono persi di vista… Poi le loro strade si sono incrociate più volte ma, per motivi sempre diversi, sembrava che non fosse mai il momento giusto. Solo anni più tardi, dopo che entrambi si sono lasciati alle spalle varie esperienze, il loro amore è finalmente sbocciato… … e poi succede qualcosa di inimmaginabile. Un giorno, mentre stava andando al lavoro in bicicletta, Ed viene coinvolto in un incidente. Zoe è letteralmente incapace di reagire a un evento così tragico, non riesce a trovare una maniera per sopravvivere. Non è pronta a lasciare andare i ricordi. Come può dimenticare tutti i momenti felici, dal loro primo bacio a tutta una vita costruita insieme? Ma, soprattutto, Zoe è tormentata dalla consapevolezza che ci sono delle cose che avrebbe assolutamente dovuto dire a Ed… Ma forse non è troppo tardi…


Non vi nego che, inizialmente, era stata la copertina ad incuriosirmi, ma una volta letta la trama non ho avuto più dubbi: doveva essere mio! Oltre ad essere molto bella però, la copertina è unica anche perché racchiude tutto il senso della storia, e ve ne rendete conto solo leggendo le ultime pagine del libro. Quando iniziamo a leggere è il 19 giugno 2013: Ed e Zoe sono una coppia sposata da anni, che si trascina dietro problemi e tensioni, e il logorio della vita di tutti i giorni ha ormai defraudato il loro rapporto di quell’amore che li legava da ragazzi. È mattina, e nei preparativi per andare a lavoro si coglie una certa insofferenza tra i due, poi Ed chiude la porta ed esce di casa in bici. Una giornata qualunque. Finché Zoe non riceve la notizia della morte di suo marito: Ed è stato travolto da un autobus e non c’è stato nulla da fare. Il dolore della perdita arriva a poco a poco travolgendo Zoe, insieme alla consapevolezze che non rivedrà mai più suo marito e non ha avuto il tempo di dirgli quanto fosse importante per lei, quanto lo amasse, dando per scontato che ci fosse ancora tempo, molto tempo. Dopo alcuni mesi, Zoe non riesce ancora a superare il dolore e durante un temporale, mentre guarda il giardino sistemato da Ed, le sale una voglia irrefrenabile di strappare via tutte quelle piante di cui suo marito non potrà più curarsi, non vuole più vedersele sempre davanti ogni volta che si affaccia alla finestra. Così, in preda alla foga del momento, scivola sul fango e cade battendo la testa. Quando si sveglia, ancor prima di aprire gli occhi, Zoe sa che c’è qualcosa di strano: infatti si trova nella sua vecchia cameretta a casa dei genitori e, guardandosi allo specchio, scopre di avere diciotto anni e di essere tornata nel settembre del 1993, nel giorno in cui è partita per l’università. Potrebbe essere solo un sogno, eppure è tutto così reale…I suoi genitori che l’accompagnano, quella casa che lei ricorda così bene, la sua migliore amica Jane, conosciuta proprio quel giorno insieme agli altri coinquilini. Ed! Come ha potuto dimenticare! Questo è il primo giorno in cui si incontrarono. Quando lo vede, il cuore di Zoe batte all’impazzata e ha paura di tradirsi: Ed, il suo Ed, è proprio lì davanti a lei, vivo, giovane e non sa tutte le cose che sa lei. Zoe decide di non svelare niente a nessuno del suo viaggio nel tempo, certa che si tratti solo di un bel sogno e decisa a goderselo fino in fondo. Ha potuto rivedere Ed almeno una volta! Ma quando la mattina successiva si sveglia in un giorno del 1994, Zoe capisce che non si è trattato di un episodio sporadico. Ogni mattina rivivrà un giorno importante della sua storia con Ed, non sa mai in che anno si risveglierà, nè dove, ma sa che forse le è stata concessa una possibilità per provare a cambiare le cose. Se ogni giorno riuscisse a cambiare anche una piccola cosa, gli eventi potrebbero modificarsi e magari Ed non morirà…

Insieme a Zoe, riviviamo tutta la sua storia con Ed, dagli inizi incerti, l’imbarazzo, la voglia di conoscersi: le loro strade si sono separate e incrociate più volte, fin quando sono diventate inseparabili. Quando Ed è morto, il loro rapporto era ormai logorato da anni di litigi e lei aveva perso di vista cos’era veramente importante, perdendo se stessa e suo marito. Ora Zoe è decisa a non ripetere gli stessi errori e, anche se alcuni episodi non si possono cancellare, vuole modificare i propri ricordi, renderli più belli, per poterli conservare quando si risveglierà nella sua vita senza Ed. Perché nessuno può dirle che riuscirà davvero a salvarlo.

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Se devo essere sincera ( e, sì, devo), in alcuni punti ho trovato Zoe insopportabile, perché sosteneva di voler cambiare le cose, quando di fatto non cambiava niente. Non so se sarei stata brava come lei al suo posto e se sarei riuscita a mantenere il segreto, ma credevo che avrebbe potuto fare di più. Credevo, appunto, prima di approssimarmi al finale, in cui ho compreso le scelte della protagonista e le ho appoggiate. Per tutto il libro riviviamo questa storia d’amore così vera, senza fronzoli, con i problemi reali di molte coppie, non una favoletta qualunque. Le prove che Ed e Zoe devono superare sono davvero dure, non hanno nulla di romantico, e il loro legame verrà spezzato e ricucito più volte. E per tutto il libro ci chiediamo: che ne sarà di Ed? L’autrice avrebbe potuto proporci un finale facile, banale. Ma non lo ha fatto. Ed è per questo che ho letto le ultime pagine in compagnia di qualche lacrimuccia e per questo che il libro mi è piaciuto moltissimo. I personaggi sono veri, la emozioni credibilissime e non posso fare altro che consigliarvelo. Se avete amato storie come Ps. I love you di Cecelia Ahern o Un giorno di David Nicholls, sono certa che vi piacerà tantissimo! Fatemi sapere! 🙂

Stay imbranation

The imbranation girl

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