Recensione: “La libreria degli amori impossibili” di Elisabetta Lugli

Buon pomeriggio a tutti, oggi vi parlo de “La libreria degli amori impossibili” di Elisabetta Lugli, vincitore del concorso “Il mio esordio” e pubblicato da Newton Compton.


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Titolo: La libreria degli amori impossibili

Autore: Elisabetta Lugli

Editore: Newton Compton

Collana: Anagramma

Pagine: 248

Data di pubblicazione: 18 maggio 2017

Prezzo: rilegato € 9,90 / ebook € 4,99

Anna vive a Torino e lavora alla Stella Polare, una libreria che offre ai suoi lettori una scelta di libri ricercati e raffinati. Quel posto le piace, nonostante stranezze di Adele, la ricca proprietaria dal carattere brusco, a volte ostile. La vita di Anna si divide tra una stramba famiglia, amiche particolarissime che però portano buonumore nelle sue giornate e la storia con Edoardo, che non è mai davvero decollata. La sua routine s’interrompe quando, una mattina, legge sul giornale locale che Claudia, la sua migliore amica ai tempi dell’università, ha avuto un incidente. Combattuta sul da farsi, decide alla fine di andare a trovarla in ospedale, non sospettando che quella visita cambierà la sua vita… Luca, il ragazzo con cui stava anni prima e che è rimasto nel suo cuore, non l’ha mai tradita. E Claudia che glielo ha fatto credere. Le sue decisioni sono state quindi un errore? Come sarebbero andate le cose con Luca, se non lo avesse lasciato? Anna torna in libreria letteralmente sconvolta. Ma non sa che il destino sta per giocarle un altro scherzo. Luca, proprio quel giorno, entra alla Stella Polare…


Anna è una ragazza di trentaquattro anni che vive a Torino e lavora nella storica libreria “Stella Polare”, gestita dall’algida signora Adele, la quale proibisce che gialli, romanzi rosa e libri commerciali entrino nel suo santuario. Infatti in libreria i clienti scarseggiano, e le poltrone in velluto immerse fra gli scaffali ospitano spesso la Compagnia dell’anello Chevalier, come le ha soprannominate Anna, ossia le amiche della signora Adele. Ovviamente gli affari non vanno a gonfie vele e la proprietaria può permettersi di tenere aperta la sua attività solo grazie all’ingente patrimonio familiare. Ma questo per Anna è il lavoro dei sogni: quando non c’è nessuno, il che accade spesso, può leggere in poltrona, stare al computer o sfogliare gli antichi volumi che se ne stanno sonnacchiosi sugli scaffali, per cui finchè Adele continuerà a pagarla potrà ritenersi fortunata. Ed è proprio in un momento tranquillo che Anna legge su un quotidiano locale di un incidente avvenuto a Claudia, una sua cara amica che non vede da molto tempo, precisamente da quando si è lasciata con Luca, l’amore della sua vita. Fu proprio Claudia a rivelarle che Luca la tradiva e da quel momento le due amiche si erano allontanate fino a non vedersi più. Quando Anna decide di andare a trovarla in ospedale, Claudia le rivela di essere sempre stata innamorata di Luca e di averle detto del falso tradimento solo perchè i due si lasciassero. Su tutte le furie, Anna si sente doppiamente tradita da quella che credeva un’amica che aveva agito in buona fede, e tutti i sentimenti repressi legati a quella storia tornano a galla. Ora Anna è fidanzata con Edoardo, ma la loro storia è statica proprio perchè lei continua a pensare a Luca e che non si possa provare due volte nella vita un amore così. Il giorno dopo esser stata a trovare Claudia, il destino le gioca un brutto tiro: Luca, il suo Luca, entra in libreria per acquistare un regalo e i sentimenti che credeva sopiti si risvegliano in un colpo solo. Da un caffè a una cena il passo è breve e con la scusa di chiarirsi e di recuperare il tempo perduto i due si ritrovano. Se Claudia non le avesse raccontato quella bugia, come sarebbe stata la loro vita? Magari non sarebbe neppure finita a lavorare alla Stella Polare. Ma come la mettiamo con Edoardo? La situazione è tanto ingarbugliata quanto i sentimenti di Anna, che deve decidere su due piedi chi far restare nella propria vita. A complicare le cose arrivano le lettere della signora Adele, partita in vacanza alla volta dei Caraibi, o almeno, questo è ciò che aveva detto…

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Una lettura leggera, senza pretese. A me purtroppo non è piaciuto: ho trovato la trama banale, il personaggio di Anna incomprensibile, senza spessore e il finale…non saprei. Senza fare spoiler, potrei interpretarlo come l’esigenza della protagonista di fare chiarezza tra i suoi sentimenti, di prendersi una pausa…mmm no, non so come interpretarlo. Non riuscivo a credere che fosse finito quando ho girato l’ultima pagina e non ho trovato nulla. La storia poteva anche avere un finale interessante, stava prendendo una piega misteriosa che non mi dispiaceva affatto, poi però…è finito. Non è un genere che apprezzo particolarmente, quindi magari sono di parte, però non sono riuscita a farmi coinvolgere minimamente dalla storia. Anche il titolo credo sia fuorviante, perché non lo trovo adatto alla trama. Il mio parere ovviamente è estremamente soggettivo, per cui, chissà, magari potrebbe piacervi 😉

Stay imbranation

The imbranation girl

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