Recensione: “La donna di ghiaccio” di Robert Bryndza

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo del thriller più letto in Inghilterra, “La donna di ghiaccio” di Robert Bryndza, pubblicato in Italia da Newton Compton.


Titolo: La donna di ghiaccio

Autore: Robert Bryndza

Editore: Newton Compton

Collana: Nuova narrativa Newton

Pagine: 374

Data di pubblicazione: 25 maggio 2017

Prezzo: rilegato € 9,90 / ebook € 2,99

Il corpo congelato. Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare… Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta…


Erika Foster è una giovane detective che ha perso il marito Mark durante un’azione da lei stessa guidata. Il senso di colpa e di inadeguatezza la tengono stretta in una morsa serrata, ma quando viene richiamata a Londra per risolvere un caso importante non può tirarsi indietro. Lei è la più brava e il sovrintendente Marsh è irremovibile, vuole che sia lei a seguire il caso. Il corpo di Andrea Douglas-Brown viene ritrovato in un lago ghiacciato, in una gelida mattina di gennaio, con evidenti segni di strangolamento. Ma al di là di questo, il rinvenimento di prove è reso difficoltoso dal fatto che il corpo è rimasto immerso per troppo tempo in acqua, cancellando ogni traccia. La pressione della stampa è soffocante, e occultare le notizie è sempre più difficile dato che la vittima non era una ragazza qualunque, bensì la figlia di Lord Douglas-Brown, un esponente di spicco dei laburisti, capo di una famiglia potente e influente. Nonostante i riguardi che il caso richiederebbe, Erika non si lascia intimorire dai titoli e dalla ricchezza della famiglia Douglas-Brown, mettendo sotto torchio tutti i membri, scatenando così le ire dei suoi superiori. La notte in cui è stata uccisa, la ventitreenne Andrea è stata vista in un pub malfamato a sud di Londra, ma le uniche due testimoni oculari scompaiono: la barista fugge nel bel mezzo di un colloquio con la detective, mentre Ivy Norris, una nota prostituta locale, viene uccisa dopo aver rivelato ad Erika di aver visto quella sera Andrea in compagnia di un uomo molto pericoloso. Andrea Douglas Brown era una ragazza bellissima, alla moda, esigente in fatto di uomini, e quando Erika incontra l’uomo che la vittima avrebbe dovuto sposare da lì a pochi mesi, non può che essere stupita: Giles Osborne “era basso e cicciottello, con i capelli scuri e unti pettinati di lato. Aveva gli occhi porcini e troppo vicini l’uno all’altro, un grosso naso e niente mento.” Ma è proprietario della Yakka Events, una società che organizza eventi e feste di lusso, e questo spiega l’interesse di Andrea per un tipo come lui. La figlia di Lord Douglas-Brown non poteva certo sposare un uomo qualunque, la famiglia non lo avrebbe mai accettato. Una famiglia in cui i segreti vengono insabbiati molto bene, dato che Linda, sorella di Andrea, amante dei gatti, “zitella coi gatti, ma senza gatti”, è stata denunciata più volte alla polizia per atti vandalici. L’altro figlio di Lord Douglas-Brown, David, sembra invece un ragazzo sopraffatto dal nome ingombrante della propria famiglia, desideroso di lasciarsi tutto alle spalle per condurre una vita normale. Ma niente è come sembra e ogni personaggio ha qualcosa da nascondere. Erika individuerà la pista giusta da seguire, ma tutto sembra remare contro si lei e il caso le viene addirittura tolto. La detective però è una tipa tosta e continua ad indagare con l’aiuto degli agenti della sua squadra, e quando il caso le verrà riaffidato, l’assassino avrà già fiutato la sua nuova preda: lei.

ED88B70E-CA2A-4451-AC08-DE363C7163E5.jpg

Gli ingredienti per un classico thriller ci sono tutti: una vittima famosa, una famiglia potente, una detective dal passato tormentato, un assassino scaltro e insospettabile. Mi sarei aspettata un maggior approfondimento della storia personale della detective Erika Foster, ma credo ci sarà modo per farlo nei prossimi libri dell’autore, a cui sta già lavorando, in cui ci la protagonista sarà sempre lei. Mi sono piaciuti i capitoli, piuttosto inquietanti, in cui l’assassino segue la detective e riesce a toccarla senza che lei se ne accorga. Il finale è adrenalinico e l’autore guida il lettore a focalizzarsi su di un sospettato per poi sterzare improvvisamente e condurlo da tutt’altra parte. In buona sostanza mi è piaciuto, però non mi ha colpita particolarmente. Lo consiglierei come libro da leggere senza impegno, dopotutto il costo (solo 9,90 euro) è onestissimo, ma agli amanti del genere direi di non aspettarsi il libro della vita, ecco.

Stay imbranation

The imbranation girl

Acquistalo su Amazon.it→ La donna di ghiaccio (Le indagini del detective Erika Foster Vol. 1)

Annunci

5 pensieri su “Recensione: “La donna di ghiaccio” di Robert Bryndza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...