“Destiny un amore in gioco” | 1° Tappa del Blogtour: presentazione + estratti

Buongiorno a tutti, questa è la prima tappa del blogtour che vi porterà alla scoperta del romanzo young adult che ha avuto un enorme successo su Wattpad: sto parlando di “Destiny un amore in gioco” di Lindsey Summers. Ho potuto leggerlo in anteprima e oggi vi presenterò il libro e potrete leggerne qualche estratto, per cui seguitemi e ditemi: ci si può innamorare di qualcuno che non si è mai incontrato?


Destiny un amore in gioco

Titolo: Destiny un amore in gioco

Titolo originale: Textrovert

Autore: Lindsey Summers

Editore: Newton Compton

Collana: Anagramma

Pagine: 320

Data di pubblicazione: 25 maggio 2017

Prezzo: rilegato € 10,00 / ebook € 4,99

Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso egocentrico Talon, che tra l’altro se n’è appena andato dal campo di calcio… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Mentre si scambia messaggi con Talon, anche lei può andare oltre la sua immagine stereotipata di sorella gemella di uno dei ragazzi più popolari della scuola. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere…


Keeley e Zach sono fratelli gemelli e non potrebbero essere più diversi: lei timida e riservata, lui il ragazzo più popolare della scuola, capitano della squadra di football, adorato e rispettato. Nonostante le differenze, si sa, il rapporto tra gemelli è diverso da quello di semplici fratelli, più viscerale e intimo, per questo Keely non riesce mai a dire di no a Zach quando la chiama nel cuore della notte per andarlo a prendere ad una festa, perchè è troppo ubriaco per guidare, o quando le chiede l’auto per uscire…

“Grattandosi il collo, Zach si lasciò andare a un lungo sospiro. «Senti, se mi dai le chiavi ti faccio copiare i miei compiti». Era un’offerta allettante, dal momento che, per tutta l’estate, Keeley non aveva aperto nemmeno un libro. (…)

«E svolgerò le tue faccende per una settimana», aggiunse Zach.

«Un mese» rispose lei.

«Due settimane».

«Tre».

«Due e mezza». Quando iniziò a protestare, lui le tirò la coda di cavallo, proprio come faceva quando erano bambini. «Ti prego, fallo per me». Keeley iniziò a addolcirsi. Dannazione, Zach giocava sporco. «Solo se mi prometti di chiamarmi se ti serve un passaggio a casa». (…) 

«E non lo dirai a mamma e papà?».

Gli lanciò le chiavi. «L’ho mai fatto?»

«Sei la migliore», gridò Zach mentre si allontanava di corsa.”

Diciamo che Keeley è un “po’” sbadata ed è riuscita a perdere tre cellulari nel giro di sei mesi, e la cosa sembra ripetersi di nuovo. Non trova più il suo telefono e in preda al panico cerca di ricordare quando lo ha tenuto l’ultima volta…poi, all’improvviso, l’illuminazione! Il tavolo nel locale al luna park, è lì che l’ha lasciato! Dopo una corsa infinita ecco che trova il suo telefono, sotto il tavolo, fra le erbacce. Che fortuna! Quello che Keeley ancora non sa è che quello è identico al suo cellulare…ma non è il suo. Se ne accorgerà a notte fonda quando una chiamata da uno sconosciuto la sveglierà, facendola preoccupare, credendo che fosse il fratello che aveva bisogno di lei. Il tizio all’altro capo del telefono, Talon, è davvero presuntuoso e snervante, ed è proprio lui che ha il suo telefono. I due iniziano a parlarsi e, tra un battibecco e l’altro, si promettono di restiruirsi gli apparecchi al più presto.

“Un attimo! «Eri al luna park stasera?»

«Dannazione! Non è che ti trovavi dalle parti dei tavoli, al ristorante?» E pensare che quando aveva ritrovato il telefono si era ritenuta fortunata. Che situazione del cavolo! Cadde di peso sulla montagna di cusini facendo un grugnito.

«Non è che ti trovi nella toilette adesso, vero? Perché, se è così, riattacco».

«Cosa? No!», rispose lei, disgustata a quell’idea. «Sono nel mio letto».

«In tal caso, sono tutt’orecchi. Non tralasciare alcun dettaglio». Il solito maschio. Gli amici di Zach erano tutti uguali. «Come fai a sapere che non sono una vecchietta di ottant’anni che indossa la dentiera e la camicia da notte di flanella?», domandò Keeley. «Non è assolutamente possibile che la tua voce possa appartenere a una vecchietta. Ma okay, se non vuoi dirmi quello che indossi…che ne dici se lo faccio io? Indosso solo i miei fortunati boxer, il che mi sembra appropriato».

«In che senso appropriato?»

«Sto parlando con te, no?»

Keeley sorrise, nonostante si fosse ripromessa di non farlo. Santo cielo, questo ragazzo non aveva senso del pudore. E, strano a dirsi, le faceva venir voglia di rispondere allo stesso modo.

«Ho colpito, eh?», chiese lui. «Dritto al cuore».

«Non è assolutamente vero», mentì lei. Il ragazzo sospirò. «Dire bugie è peccato. Io so di avere un dono, specialmente quando si tratta di ragazze».

Keeley alzò gli occhi al cielo. «Sei uno sfacciatissimo fdp, non è vero?» “Figlio Di…”

“Mi sto annoiando. Raccontami una barzelletta.

                                                                    Hai ricevuto l’sms che ti ho mandato per chiederti di vederci domani?

Per me va bene da Java Hut domani alle 13.

Ora raccontami una barzelletta.

Non ruota tutto intorno a te.

Non fa ridere. Okay, te ne dico una io.

Se ne conosci già una, perchè la stai chiedendo a me?

Qual è il colmo per un’ape?

Ma non lo so!

E dai…

Non lo so…

Fare la luna di miele! Ora tocca a te.

 Pensi solo a una cosa!

Sto aspettando.

Preferisci che ci telefoniamo? Oggi pomeriggio non ho gli allenamenti.

 Sono a casa della mia migliore amica.

È più divertente parlare con me.

È vero, era divertente, ma non poteva farglielo capire.

È una cosa pessima che non esista un vaccino contro il narcisismo. Credo proprio che ne avresti bisogno.

Come puoi essere sicura che io non abbia niente?

Sarei felice di spogliarmi, così potresti farmi una visita completa.

Non ce n’è bisogno: so già quale sarebbe la mia diagnosi. Tu soffri di Egoismo Genetico Ottuso, disturbo altrimenti definito ego. I sintomi includono manie di grandezza, mancanza di intelligenza e una dose eccessiva di fiducia in sè.

Okay! E cosa prescriveresti per questa malattia? Esiste una cura?

Casi acuti come il tuo richiedono un trattamento immediato. Credo che una dose di realtà e un’iniezione di umiltà potrebbero fare al caso tuo.

Se acconsento, sarai tu il mio medico personale?

Keeley si morse il labbro inferiore nel tentativo di non lasciarsi andare a un sorrisetto.

Dipende.”

Keeley scopre di sentirsi diversa quando parla con Talon, come se lui fosse in grado di tirare fuori un aspetto di sè che lei non conosceva e non mostrava mai a nessuno. Si sente più forte, più vera, più audace. E anche Talon, dietro quella facciata da gradasso, nasconde un lato sorprendentemente dolce, e sarà proprio questo a metterla nei guai…

“Sapeva di aver dato una diversa idea di sé con quegli sms. Perché Talon era riuscito a tirare fuori questo lato di lei, più oscuro e provocante?”

“Per tutto quel tempo si era comportata come se la ragazza che si scambiava sms con Talon fosse un’entità separata, ma forse quella ragazza faceva parte del suo vero io, una perte che lei non mostrava a molte persone. E sapete cosa? Quella ragazza le piaceva. Voleva essere quella ragazza ancora di più. Averlo capito le fece pensare a Talon: forse lui stava facendo la stessa cosa, ma al contrario. Il ragazzo che aveva incontrato alla stazione, il ragazzo che era pronto alla lite e che aveva detto delle brutte cose…apparteneva al suo vero io, mentre quello che le aveva fatto conoscere per telefono e durante quel weekend era solo una finzione. Una bugia. Ma anche se si era trattato di una finzione, ci doveva pur essere del vero, no? Forse quella persona faceva ancora parte di lui. Solo che non lo rappresentava per intero. Ma se lei lo considerava un bugiardo, questo significava che anche lui la riteneva tale?


Non dimenticate di seguire le altre tappe!

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A presto!

Stay imbranation

The imbranation girl

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4 pensieri su ““Destiny un amore in gioco” | 1° Tappa del Blogtour: presentazione + estratti

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