Recensione: “Consigli pratici per uccidere mia suocera” di Giulio Perrone

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo del nuovo libro di Giulio Perrone “Consigli partici per uccidere mia suocera”, che ho ricevuto insieme a due agendine con la scritta “book pusher” semplicemente fighissimeeee!!! Quindi un grazie immenso all’autore è assolutamente doveroso!


NZO-192

Titolo: Consigli pratici per uccidere mia suocera

Autore: Giulio Perrone

Editore: Rizzoli

Pagine: 255

Data di pubblicazione: 8 marzo 2017

Prezzo: rilegato € 18,00 / eBook €9,99

Leo era sposato con Marta – seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra – e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa – tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro – e ha mandato all’aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l’amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante… la propria ex moglie. Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, all’inizio, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere – già, ma quale delle due? – e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d’essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare la propria suocera…


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Il titolo di questo libro va innanzitutto spiegato: non è il protagonista a chiedere consigli per uccidere la suocera, ma il suo datore di lavoro, l’editore Enea Ranieri Malosi, per avere spunti per il suo nuovo romanzo giallo. Così l’editore chiede ai propri collaboratori idee fresche su cui poter lavorare e Leonardo, per tutti Leo, deve spremersi le meningi per cercare di tenersi quello straccio di lavoro che costituisce la sua unica entrata. Come la uccidiamo questa suocera? Avanti Leo, pensa. Come se di pensieri non ne avesse già abbastanza di suo…Sì, perché Leo si è incartato in una vita incasinatissima. A trentanove anni ha alle spalle un matrimonio finito con Marta (alias “donna con le palle”) a causa della sua relazione con Annalisa (alias “gatta moscia”), una ragazza di venticinque anni, fresca di laurea, trasferitasi a Roma. E che c’è di incasinato? vi starete chiedendo. Ora vi spiego: Leo adesso sta con Annalisa…ma la tradisce con Marta! Oh yes, avete capito benissimo, tradisce l’amante con l’ex moglie, che ora è diventata la nuova amante. La situazione si è ribaltata, insomma. Ma fossero solo questi i problemi! C’è anche il padre, ripresentatosi alla sua porta dopo quasi trent’anni di latitanza: soprannominato Dustin perché sostiene di aver fatto da controfigura ad Hoffman ne Il laureato, se ne va in giro sulla sua “Regina”, un’Alfa Romeo Giulia Spider Duetto 1600 GT, proprio quella del famoso film, a combinare guai tra scommesse sui cavalli e intrallazzi con gente di malaffare. E poi ci sono le sedute con la Dott.ssa Statuti. E non dimentichiamoci che questa suocera non sa ancora di che morte deve morire!

Mi sono proprio divertita a leggere le disavventure di Leo, questo personaggio che incarna un po’ l’uomo che fugge dalle proprie responsabilità, dall’impegnarsi seriamente, dalla propria vita in fin dei conti. La sua specialità è saltare da un problema all’altro, cercando però di non scottarsi troppo. In questo improbabile triangolo che viene a crearsi, inizialmente il protagonista sembra trovarsi  a proprio agio, anche se, a sua discolpa, devo riconoscere che si sente un filino verme, poi però la situazione degenera e la vita, con la sua impellenza, pretende delle risposte. Le due donne, Marta e Annalisa, così diverse eppure entrambe determinate e focalizzate sui loro obiettivi, vorrebbero avere accanto un compagno che le appoggi, che le segua nelle loro decisioni, e Leo avverte un cappio stringerglisi sempre più stretto intorno al collo. L’autore ha disegnato perfettamente il profilo dell’uomo medio di oggi, un ragazzo più che un uomo, che non vuole crescere, cullandosi nella sua routine adolescenziale fatta di partita a calcetto, una birra con gli amici e una bella ragazza di cui vantarsi al proprio fianco. Due, in questo caso. In questo romanzo le donne sono visibilmente più mature e saranno proprio loro a dare la spinta al protagonista maschile, bloccato sulla soglia dell’età adulta.

Ho trovato esilaranti le parti con Dustin, questo padre un po’ sconclusionato, un po’ dandy di provincia e anche profondamente immaturo, che Leo è costretto a tirare fuori dai guai non senza qualche ammaccatura. E le idee su come uccidere questa fantomatica suocera che Leo offre al suo capo? Sono morta dalle risate! Ad un certo punto l’editore decide di creare un gruppo su WhatsApp, per coinvolgere i suoi collaboratori e incoraggiarli a condividere le idee in modo più immediato (ah, ovviamente i suoi romanzi sono dei pipponi assurdi che nessuno legge eh!). C’è la panterona che vorrebbe proporre a tutti i costi una tresca tra la suocera e il genero, l’ipocondriaco, che visualizza e non risponde, il pedante, soprannominato “Leopardi”, che propone di far uccidere la donna dalla sua badante…e poi c’è Leo che, quando l’editore esorta a restare seri e concentrati, se ne esce con notizie trovate qua e là su internet a dir poco imbarazzanti XD

“Ce l’ho! Nel 2009 a Lecco un disabile in sedia a rotelle perde per un soffio l’ascensore, le porte si chiudono un secondo prima del suo arrivo. Stizzito, si scaglia contro le porte dell’ascensore che d’improvviso cedono e lui precipita nel vuoto.”

Vi invito dunque a leggere “Consigli pratici per uccidere mia suocera”, un romanzo divertente, ironico e realistico, sulle scelte che la vita ci impone, sui bivi cui ci mette di fronte e su come un uomo debba necessariamente crescere e abbracciare il proprio futuro.

A presto! 😉

Stay imbranation

The imbranation girl

 

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