Teaser Tuesday #26

Buongiorno cari lettori e benvenuti al consueto appuntamento con la rubrica del martedì, in cui potrete leggere un estratto dal libro che ho attualmente in lettura. Pronti a scoprire di cosa si tratta questa settimana? 😉

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Books and a Beat, con lo scopo di incuriosire voi che ci seguite riguardo alle nostre letture del momento:

  • prendere il libro che state leggendo
  • aprite ad una pagina a caso
  • condividete alcune frasi contenute in quella pagina
  • fate attenzione a non includere spoiler!
  • condividete anche il titolo e l’autore, in modo che gli altri partecipanti possano aggiungere il libro alla loro lista dei “TBR” (to be read=libri da leggere) se gli è piaciuta la vostra anteprima.

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Mentre io resto imbambolato, lui corre all’armadietto. «Devi provare…» dice porgendomi una racchetta. «Senti scorrere dentro di te questa nuova forma di liberazione…e vedrai che anche le idee arriveranno.» Stiamo davvero parlando di lavoro? «Tu sei stato l’unico a provare a far camminare l’immaginazione oggi…Ecco perché ti ho voluto premiare. Tu sei un visionario come me!» Se ha ragione potrei anche riprendere in considerazione l’idea del salto dalla finestra. Il problema è che dal secondo piano non sarei neanche sicuro di farla finita. Col culo che ho, finirei solo per rimanere offeso o menomano a vita. «Inizio io?» dice con convinzione e sferra un colpo fortissimo alla pallina contro il muro. Non ho neanche il tempo di reagire. «Vedi? Non stai entrando nello spirito…»Vorrei dirgli che non ho mai giocato a squash in vita mia, ma capisco che a quel punto ci sarebbero almeno venti-trenta minuti di spiegazione sulle doti taumaturgiche e rigeneranti di questa disciplina. Metto insieme tutto quello che negli anni posso aver sentito dire o visto svogliatamente alle due di notte sui canali h24 di sport. Colpisco con forza e l’editore con un imprevedibile scatto felino riesce a prendere la palla e a ribatterla. Lo faccio anch’io. Cominciamo a colpire come pazzi e, anche se fa male ammetterlo, serve almeno a sfogare tutta la rabbia e la tensione che ho dentro. Continuiamo per mezz’ora buona e quando finiamo a terra stremati siamo completamente zuppi di sudore. L’editore addirittura irriconoscibile. Si deterge il sudore con la sua preziosissima camicia con le iniziali. Vederlo a torso nudo è uno spettacolo che sconsiglio ai minori di centodue anni. Ansima. «Hai visto la potenza? La forza che scorre mentre si gioca?» Lo dice mentre il suo corpo cerca disperatamente di prendere e trattenere un po’ d’aria. “Ma non tace mai questo? E se mi muore qui? Gli prende un infarto e via. Che faccio?” Penso alle mille opzioni tra cui quella di chiudermi la porta alle spalle e lasciarlo lì. Insomma chi assumerebbe più qualcuno che s’è visto morire il precedente capo tra le braccia? Anzi, che ha in qualche modo contribuito alla sua dipartita? Gli editore sono pure una razza in via d’estinzione. Del tipo di Enea Ranieri Malosi ce ne saranno uno o due al mondo. Per fortuna. «Meraviglioso» dico anche io senza poter nascondere un certo affanno. Il sudore mi scorre incessantemente in ogni pertugio. Neanche a uno di quei matrimoni maledetti a cui ti invitano il 16 agosto.

∼ pp. 138- 140, “Consigli pratici per uccidere mia suocera” di Giulio Perrone, edito da Rizzoli, in libreria dall’8 marzo 2017.

Ne arriverà presto la recensione! 😉

Stay imbranation

The imbranation girl

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