Teaser Tuesday #25

Buongiorno a tutti, oggi torna la rubrica del martedì per mostrarvi uno scorcio della mia lettura corrente. Si tratta del secondo libro di Federico Inverni, un autore del quale ho adorato il romanzo d’esordio “Il prigioniero della notte” uscito lo scorso anno, che è tornato da poco in libreria con un nuovo thriller in perfetto stile cinematografico.

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Books and a Beat, con lo scopo di incuriosire voi che ci seguite riguardo alle nostre letture del momento:

  • prendere il libro che state leggendo
  • aprite ad una pagina a caso
  • condividete alcune frasi contenute in quella pagina
  • fate attenzione a non includere spoiler!
  • condividete anche il titolo e l’autore, in modo che gli altri partecipanti possano aggiungere il libro alla loro lista dei “TBR” (to be read=libri da leggere) se gli è piaciuta la vostra anteprima.

nzo-140

“L’interno era più buio di quanto mi fossi aspettata. Le grandi vetrate erano sporche di smog e fuliggine e coperte di ragnatele, e lasciavano entrare ben poca della già debole luce di quel cielo livido. I rari riflessi colpivano residuati di carrucole, ganci e catene per il trasporto delle carcasse fino alle celle frigorifere. Intuivo la presenza delle porte metalliche sullo sfondo. Sulle prime, mi colpì il silenzio assoluto. I nostri passi, benché cauti e prudenti, producevano scricchiolii che echeggiavano con un sordo rimbombo. Le macerie e i detriti sotto i nostri piedi erano la testimonianza dello stato di abbandono di quel luogo. Ma la localizzazione GPS era stata inequivocabile: il segnale del cellulare di ……. proveniva da lì dentro. Stavo per fare un altro passo, addentrandomi ancora di più nella fitta penombra della navata centrale di quella mastodontica cattedrale fatiscente quando una mano sull’avambraccio mi fermò. La presa di Lucas era ferma ma non invadente. Mi voltai e vidi che si era portato un dito alle labbra, ed era teso nell’ascolto.

Mi immobilizzai.

Un secondo. Due. Cinque.

Poi, d’improvviso, lo udii anch’io.

Sordo, strozzato, gemente. Attutito, forse lontano, ma inconfondibile.

Il lamento di un essere umano.”

∼ pp. 258-259, “Il respiro del fuoco” di Federico Inverni, edito da Corbaccio.

Stay imbranation

The imbranation girl

 

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