Recensione: “Luna per Aria” di Virginia Scarfili

Buon pomeriggio cari lettori, oggi parleremo del primo libro di quella che sarà, mi auguro, una fortunata serie fantasy, tutta italiana: “Luna per Aria” di Virginia Scarfili.

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Titolo: Luna per Aria

Autore: Virginia Scarfili

Editore: Libro/mania

Genere: fantasy

Pagine: 336

Data di pubblicazione: 6 gennaio 2016

Prezzo: cartaceo € 13,00 / eBook € 1,99

Durante un pomeriggio dell’estate dei loro diciotto anni, Luna e la sua inseparabile amica Aria leggono il diario proibito di Magnolia Fiamma. Quello strano libro, da sempre gelosamente custodito in una teca di vetro nella meravigliosa villa di Aria, racconta la storia dell’arcana dinastia dei Firvis Glicini. Sin dall’incipit, un terrificante velo di mistero traspare dietro quelle pagine stropicciate, pagine che presto rivelano la vera identità di Magnolia. Così le due ragazze, giovani abitanti di un’isola immaginaria nel mezzo del Mediterraneo, scoprono di far parte di una famiglia di streghe che, di generazione in generazione, custodisce un segreto destinato a cambiare per sempre le loro vite. Luna e Aria saranno le inconsapevoli prescelte da cui dipenderà la salvezza dell’oscuro mondo di mezzo, una terra fantastica, parallela alla nostra, a loro completamente sconosciuta…

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Quando iniziamo a leggere il libro siamo in casa di Luna, ed è la notte prima della sua laurea: la ragazza, presa dall’emozione, non riesce a dormire, e dopo essersi rigirata per ore nel letto decide di alzarsi, anche se sa che sveglierà certamente una delle sue coinquiline e la sua migliore amica Aria, che sta dormendo in corridoio in un letto improvvisato per la notte. Da questo punto, Luna inizia a ripensare alla sua amicizia con Luna, che le lega da una vita, e facciamo un salto indietro nel tempo…

Luna e Aria sono cresciute sull’isola di Lunaria, un’immaginaria e magica isola in Sicilia, “un’isola nell’isola” come amano definirla loro. Nate nello stesso giorno a sole poche ore di distanza, le due ragazze sono sempre state inseparabili seppur con caratteri molto diversi: Luna è riflessiva, timida e taciturna, mentre Aria è espansiva, socievole e impulsiva. I genitori di Luna sono morti quando lei era molto piccola (o almeno così crede…), e lei è cresciuta nella casa delle due esuberanti zie, Camilla e Teodora, due personaggi un po’ sopra le righe che io ho adorato fin da subito: vestite sempre con abiti in velluto verde o viola, con la passione per le proprietà di erbe e frutti, vendono i loro strani intrugli in un negozietto sull’isola. Luna ha assorbito questa passione per le erbe, ed è per questo che ha intenzione di trasferirsi a Roma, dopo l’ultimo anno di scuola, per iscriversi alla facoltà di Scienze Erboristiche. Aria, invece, è cresciuta con i genitori nella grande Villa Firvis Glicini, una casa che ha ospitato molte generazioni della famiglia, e il suo desiderio è di poter diventare un giorno una grande attrice.

La scuola è appena terminata e le ragazze si preparano a vivere la loro ultima estate sull’isola, dato che a settembre dovranno trasferirsi per iniziare l’università. Un giorno, sia le zie di Luna, sia i genitori di Aria, sono fuori dall’isola e le ragazze approfittano di quell’inaspettata libertà per intrufolarsi nella torre della Villa Firvis Glicini ed entrare in una stanza proibita in cui rinveniranno il diario della bisnonna di Aria, Magnolia Fiamma, ricordata in famiglia come una donna malefica. Luna e Aria non si aspettavano che il diario parlasse di magia, streghe e mondi paralleli. Nascoste nella stanza di Aria, le ragazze apprenderanno da quel libro molti segreti sulle loro famiglie, che scoprono essere indissolubilmente legate. Tutti intorno a loro attendevano questo momento, il momento in cui finalmente, dopo aver atteso tanti anni, potranno rivelare alle due ragazze chi sono realmente e quale duro compito grava sulle loro spalle. All’avvicinarsi del loro diciottesimo compleanno, Luna e Aria sono allo stesso tempo spaventate e eccitate all’idea di ciò che succederà e di quali poteri saranno in possesso. Tutto è avvolto in un’aura di mistero, ma una cosa è certa: la vita di tutte le donne della loro famiglia, la notte del loro diciottesimo compleanno, è stata segnata da una sorta di iniziazione, e dalla conoscenza di un “mondo di mezzo” oscuro e fantastico.

Fin dalle prime pagine, l’ambientazione e i personaggi mi avevano ricordato un film che a me piace particolarmente, “Amori e Incantesimi” con Sandra Bullock e Nicole Kidman nei panni di due sorelle, streghe, che vivono nella casetta delle due zie un po’ strampalate, lo avete mai visto?

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Proseguendo nella lettura ho poi avuto la conferma di questa mia sensazione dalle parole della stessa autrice, la quale cita espressamente il film. Ed è proprio come la casa delle gemelle Owens, protagoniste di questo film, che io mi immagino la casetta in cui vive Aria con Zia Camilla e Zia Teodora:

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La magia entra nella vita delle due ragazze in punta di piedi e, pur essendo il fulcro della storia, non diviene mai un ingrediente predominante e non offusca le vicende personali dei personaggi, ma le avvolge in un’aura misteriosa che rende tutto più appetibile. Magia, avventura, mistero, amore, sono sapientemente dosati e mescolati; i personaggi sono ben costruiti, hanno una loro storia, raccontata perbene in modo da coinvolgere il lettore. Devo ammettere che qualche volta mi sono persa nella rete di parenti che si incrociano nella narrazione, ma la storia si segue benissimo e ogni capitolo si chiude con una certa suspence che spinge a leggere immediatamente il capitolo successivo. L’atmosfera che regna sull’isola e le sue descrizioni mi hanno catturata subito e trasportata su Lunaria! Il finale poi, lascia letteralmente con il fiato sospeso, e vi confesso che io ho continuato a sfogliare le pagine dell’eBook perché pensavo “ma non può essere finito!!!”, per cui non vedo l’ora di scoprire la fatidica decisione di Luna, dalla quale dipenderà il destino di tutti quelli che le stanno più a cuore.

Voglio ringraziare l’autrice per avermi permesso di leggere e apprezzare il suo libro, e voglio ringraziarla anche per avermi fatto riscoprire l’amore per le storie magiche, un genere che avevo abbandonato da un po’. Leggendo “Luna per Aria” mi è tornata la voglia di ributtarmi a capofitto nelle saghe che amavo un tempo e di scoprirne di nuove, e quando un libro riesce a fare questo, secondo me, vuol dire che è capace di emozionare, ed è una sensazione bellissima! Lo consiglio sicuramente a tutti gli amanti del genere fantasy, ma anche a coloro che vogliono evadere un po’ dalla realtà senza però complicarsi la vita con nomi assurdi di luoghi o personaggi. Un’ultima chicca racchiusa nel libro: il nome di uno dei personaggi è l’anagramma del nome dell’autrice! Vi sfido a trovarlo! 😉

Spero che il libro vi incuriosisca, fatemi sapere!

Potete trovare il libro qui:Luna per Aria

Stay imbranation

The imbranation girl

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4 pensieri su “Recensione: “Luna per Aria” di Virginia Scarfili

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