Recensione: “Il nido” di Tim Winton

Buon pomeriggio cari imbranations, oggi vi parlo della mia ultima lettura, “Il nido” di Tim Winton che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice, la quale ringrazio immensamente.

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Titolo: Il nido

Autore: Tim Winton

Editore: Fazi

Collana: Le strade

Pagine: 442

Data di pubblicazione: 19 gennaio 2017

Prezzo: brossurato € 19,50 / eBook € 9,99

Tom Keely, ex avvocato ambientalista molto noto, ha perso tutto. La sua reputazione è distrutta, la sua carriera è a pezzi, il suo matrimonio è fallito, e lui si è rintanato in un appartamento in cima a un cupo grattacielo di Fremantle, da dove osserva il mondo di cui si è disamorato, stordendosi con alcol, antidolorifici e psicofarmaci di ogni sorta. Si è tagliato fuori, e fuori ha intenzione di restare, nonostante la madre e la sorella cerchino in ogni modo di riportarlo a una vita attiva. Finché un giorno s’imbatte nei vicini di casa: una donna che appartiene al suo passato e un bambino introverso. L’incontro lo sconvolge in maniera incomprensibile e, quasi controvoglia, permette che i due entrino nella sua vita. Ma anche loro nascondono una storia difficile, e Keely presto si immerge in un mondo che minaccia di distruggere tutto ciò che ha imparato ad amare, in cui il senso di fallimento è accentuato dal confronto continuo con la figura del padre, Nev, un gigante buono impossibile da eguagliare. In questo romanzo coraggioso e inquietante, Tim Winton si chiede se, in un mondo compromesso in maniera irreversibile, possiamo ancora sperare di fare la cosa giusta.

Spendiamo due parole per questa bellissima copertina: il blu è il mio colore preferito, quindi già per questo mi ha conquistata! Il palazzone stilizzato che si erge fra le nuvole, con la luce accesa all’ultimo piano ci introduce alcune elementi della storia, e questo è un fattore che apprezzo moltissimo nelle copertine. Il protagonista infatti, Tom Keely, che l’autore chiama semplicemente Keely, abita al decimo ed ultimo piano del palazzo più alto di Fremantle, una cittadina sulla costa est dell’Australia. Ha distrutto pubblicamente la propria carriera di avvocato ambientalista, insieme alla sua reputazione e alla sua credibilità, lasciandosi andare alla deriva e stordendosi con antidolorifici e psicofarmaci. Il piccolo appartamento diventa il suo rifugio, in cui non lascia entrare nessuno, neppure la madre Doris o la sorella Faith. Trascorre le sue giornate disteso a letto ad ascoltare il vecchio palazzo che cigola e sferraglia, immaginando le vite degli altri coinquilini fra un mal di testa e l’altro. Finché un giorno in ascensore incontra una donna emersa dal passato, Gemma Buck con il nipotino di sei anni Kay, e scopre che abita sul suo stesso piano. L’incontro lo sconvolge, lo mette in uno stato di agitazione, doveva proprio incontrare qualcuno che conosceva, lui che vuole mantenere le distanze da tutto e tutti? Gemma e sua sorella hanno trascorso l’infanzia in casa dei Keely, a nascondersi dal padre ubriaco che tutte le sere picchiava la madre, e i genitori di Tom sono diventati i suoi eroi. Nev Keely, un pastore che salva le vite delle pecorelle smarrite, e la moglie Doris hanno cresciuto i propri figli con insegnamenti cristiani e altruisti, e sono diventati delle figure ingombranti per Tom, soprattutto il padre, morto troppo presto proprio a causa delle sue “missioni”. E quando una delle piccole Buck si presenta alla sua porta il passato torna ad investirlo con la forza dei ricordi, e non passa giorno in cui il confronto con il padre non lo faccia sentire una nullità, un fallito, senza prospettive, senza futuro. Gemma ha una figlia avuta molto presto che è in carcere a causa della droga, così è lei che deve prendersi cura del nipotino Kay, un bimbo silenzioso, inquieto, problematico. I due entrano prepotentemente nella vita di Keely, coinvolgendolo in tutti i loro problemi, e l’uomo non riesce a tirarsi indietro. A poco a poco tra lui e il bambino inizia a nascere un legame, qualcosa che lo fa interrogare sul proprio futuro e sulla possibilità ormai svanita di diventare padre. Come si sarebbe comportato Nev in una situazione del genere? Quando la vita di Gemma e del bambino è in pericolo, Tom deve decidere se restare o tirarsi indietro, se prova qualcosa per loro o  ritrarsi di nuovo nel suo guscio e lasciarsi cullare dai farmaci.

È proprio vero che questo romanzo parla di due solitudini che s’incontrano. Gemma è una reietta, è stata una ragazza facile con un passato difficile e ora ne paga le conseguenze; Keely è un fallito perché ha tenuto fede ai propri principi e non volendo scendere a compromessi con il mondo ha deciso di ritirarsi dalle scene e di galleggiare in un silenzio anonimo. Due satelliti che gravitano ancora attorno al fantasma di Nev, due scogli che emergono dalla tempesta della vita che li ha travolti e imparano a sorreggersi a vicenda per restare a galla. Solo alla fine del libro (che non rappresenta la fine della storia) emergerà una parola dal valore salvifico:”fiducia”.

La lettura è piacevole, scorre bene, ci sono molti dialoghi ma non disturbano affatto l’incedere della narrazione. Purtroppo però nel finale non c’è una vera conclusione, i problemi non vengono risolti, c’è solo un accenno a ciò che potrebbe accadere nel futuro dei personaggi, lasciati in balia del destino. Devo ammettere che in un certo senso me l’aspettavo, perché l’autore non protegge mai le sue creature, le lascia inciampare, cadere, farsi male, senza mai intervenire a raddrizzare gli eventi, quasi se ne lavasse le mani. Come avrete capito è un libro particolare, che va apprezzato per le doti narrative dell’autore, il quale ha saputo raccontare l’evoluzione dei sentimenti di un uomo solo, che si lascia andare alla deriva, e dell’imprevedibilità della vita che a volte ci mette di fronte a un bivio in cui ogni strada è incerta. Siamo in grado di crescere, di rialzarci dopo una caduta, di prenderci cura di un’altra persona? Siamo davvero in grado di uscire dal nido sicuro della nostra famiglia e crearne uno tutto nuovo con le nostre mani?

Fatemi sapere cosa ne pensate 😉

A presto!

Stay imbranation

The imbranation girl

 

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