Recensione: “Parlare a raffica” di Lauren Graham

Buongiorno a tutti cari lettori, oggi vi parlerò di un libro che non potrà mancare nella libreria delle fan di “Una mamma per amica”: sto parlando del memoir di Lauren Graham, l’interprete di Lorelai Gilmore nella famosa serie televisiva tornata alla grande con quattro nuovi episodi in streaming su Netflix a partire dal 25 novembre.

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Titolo: Parlare a raffica

Titolo originale: Talking as fast as i can

Autore: Lauren Graham

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: biografie e memorie

Collana: Varia

Pagine: 224

Data di pubblicazione: 29 novembre 2106

Prezzo: rilegato €18,00 / eBook € 9,99

Attrice, produttrice, scrittrice di romanzi, Lauren Graham ha deciso di raccontarsi al pubblico a modo suo: lasciandosi andare, parlando alla velocità della luce proprio come farebbe Lorelai Gilmore di “Una mamma per amica”, il suo personaggio preferito che tanto le somiglia. In questo libro l’attrice preme il pulsante «pausa» per riguardare la sua vita con quello stile frizzante che conosciamo e raccontarci storie divertenti sulla sua adolescenza, dall’infanzia in Giappone al legame con il padre, sulle dure sfide che ha affrontato a Hollywood (le chiesero anche di far fare un provino al suo sedere), sulla sua esperienza sul set di “Parenthood” o come giudice di “Project Runway”. E, naturalmente, ci svela i dietro le quinte della serie televisiva che più ha amato e che l’ha resa celebre. Come in una lunga maratona di “Una mamma per amica”, Lauren rivela tutto ciò che c’è da sapere sul suo personaggio, sullo show e sulle nuovissime puntate, racconta dei rapporti con i membri del cast e riporta estratti del diario che l’attrice ha tenuto durante le riprese dei quattro episodi dell’ottava stagione, “Una mamma per amica: di nuovo insieme”. Un libro per tutti i fan della serie, per chi ha amato Lauren e vuole tornare a ridere con le sue avventure/disavventure, ma soprattutto per chi sente la mancanza di Lorelai Gilmore.

Non appena ho letto dell’uscita di questo libro ho saputo che doveva essere mio. Così il giorno dell’uscita mi sono fiondata in libreria per accaparrarmi la mia copia in quanto fan onoraria di “Una mamma per amica” (l’onore me lo sono conferito da me, fa lo stesso…) Vi dico già da ora che, nonostante la lunga attesa e l’ansia per i nuovi episodi non ho avuto ancora modo di guardarli, perché purtroppo non sono riuscita a rinnovare il mio abbonamento a Netflix! Per cui mi toccherà aspettare un pochino…Perché vi sto dicendo questo? Il motivo è che all’interno del libro c’è un capitolo dedicato interamente al diario che l’attrice ha tenuto durante le riprese del revival, e all’inizio di tale capitolo lei ci avverte che ovviamente potrebbero esserci degli spoiler. Ora, non avendo io visto ancora i nuovi episodi, mi sono dovuta chiedere se volessi davvero procedere nella lettura, ma dopo circa due secondi di riflessione mi sono detta “ma sì, cavolo! Chi se ne frega, voglio sapere tutto!” Detto questo, sinceramente non ho letto questi grandi spoiler e non ha scalfito affatto la mia curiosità di vedere il revival. Fatta questa doverosa (o forse no) premessa, posso iniziare a parlarvi da esaltata di questo libro! Innanzitutto una delle cose che più mi è piaciuta sono state le foto che troviamo a supporto dei racconti di Lauren, in cui la vediamo giovanissima e alle prese con i suoi primi ruoli teatrali o da piccolina insieme ai genitori. 

Trattandosi di un memoir, l’attrice si racconta partendo dalla nascita nelle mitiche Hawaii, i primi anni trascorsi in Giappone con la tata Sato-san, l’infanzia passata con il padre su una barca alle isole Vergini, la sua adolescenza da maschiaccio, al college,  i primi lavori da cameriera per sbarcare il lunario, le figuracce ai provini, insomma tutto ciò che l’ha portata ad essere l’attrice che oggi conosciamo. La Graham ci racconta la sua esperienza prima di attrice, e poi di scrittrice in maniera confidenziale, leggera, sarcastica, rivelandosi una persona con grandi sogni ma con i piedi sempre ben piantati in terra. Scherza sul fatto di non essere tra le star più sexy e ambite di Hollywood e di non aspirare a diventare tale. Nelle pagine del libro ci accorgiamo di quanto sia vera la persona che ci sta parlando, una donna alla mano, semplice, un po’ sconclusionata e anche un po’ “imbranation”, cui piace scherzare e non prendersi mai troppo sul serio, aspetto questo che la rende molto simile al personaggio che l’ha resa famosa in tutto il mondo: Lorelai Gilmore. Nei sette anni passati ad interpretare il suo personaggio, Lauren ne ha assorbito il carisma e il modo di parlare, “a raffica” appunto, per ricollegarci al titolo del libro. E poi l’attrice fa qualcosa che non ha mai fatto per nessuno (perché non è il tipo cui piace rivedersi in tv): decide di guardare tutte e sette le stagioni di “Una mamma per amica” e riportarci i suoi ricordi e le sue impressioni a caldo. Quando si registrano gli episodi di una serie le scene non sono mai in sequenza temporale, per cui Lauren ci confida di avere molta confusione riguardo allo svolgimento dei fatti nelle varie stagioni: per questo motivo, riguardando in ordine le puntate, riesce a riportarci aneddoti e retroscena delle riprese: l’ansia riguardo alla reazione del pubblico, il primo incontro con Alexis Bledel (l’attrice che interpreta Rory Gilmore, ossia sua figlia, nella serie), l’indecisione riguardo ai look di Lorelai.  Dalle sue parole scopriamo che gli anni passati con il cast, i produttori, gli sceneggiatori e tutta la grande macchina che ha permesso alla serie di decollare sono stati i più frenetici e produttivi della sua vita. E quando all’improvviso, alla fine della settima stagione, decisero che sarebbe finita lì, segue un periodo di smarrimento con cui devono fare i conti tutti gli artisti che hanno lavorato a lungo in una produzione così lunga. Dopodiché c’è stata un’altra serie in cui l’abbiamo vista per vari anni, Parenthood, che l’ha impegnata in maniera del tutto diversa rispetto a Gilmore Girls e durante la quale si è consolidato il rapporto con l’attuale compagno, Peter Krause. E poi arriviamo ai nuovi episodi di “Una mamma per amica”: le prime voci che iniziarono a circolare nel 2014, la serie confermata senza avere un cast pronto, la frenesia e l’eccitazione di tornare “a casa” dopo tanto tempo. Come ho detto prima non ho ancora visto i nuovi episodi, ma sul web ho notato una reazione tendenzialmente negativa a questo ritorno: ho letto e sentito che è come se gli attori avessero fatto fatica a tornare a vestire i panni di quei personaggi, come se tutto fosse un po’ forzato e innaturale. Vi dico solo che il motivo di questa impressione che il pubblico ha avuto è ben spiegata dall’attrice nel libro, parlando di come la reunion del cast e l’inizio delle riprese sia stato tutto talmente frettoloso da non essersi resa conto neppure lei del fatto che lo stessero facendo davvero: erano di nuovo a Stars Hollow! Ma ciò che emerge maggiormente dal suo diario è la grande emozione che ha accompagnato tutte le riprese, e di come ogni giorno sul set ci fosse un buon motivo per commuoversi, come quando hanno girato la prima scena nella casa di Emily e Richard e hanno tutti avvertito fortemente la mancanza di Ed Hermann (l’attore che interpretava il padre di Lorelai, venuto a mancare nel dicembre 2014).

Durante la lettura mi sono chiesta se il titolo del libro non fosse un po’ fuorviante, perché il tema trattato non è propriamente quello del parlare a macchinetta (che è comunque una delle caratteristiche salienti della serie “Una mamma per amica” e che viene in parte trattata). Poi ho capito che questo titolo era simbolico, come se il “parlare a raffica” fosse una metafora della vita dell’attrice, una “vita a raffica” vissuta pienamente, compiendo continui sacrifici per raggiungere i propri obiettivi senza arrendersi mai. Non un momento di pausa tra un lavoro mal pagato e l’altro, nel periodo dopo il college alla ricerca di un ingaggio. Non un momento di pausa tra un interpretazione e l’altra fino alla fine delle riprese di “Una mamma per amica”. E poi l’inizio della sua fase da scrittrice, in cui grazie ad un lavoro meno stressante e ai consigli di vari amici riesce a capire di essere “arrivata”, forse, dice lei, sicuramente, la incitiamo noi.

Avrete capito quanto mi sia piaciuto leggere questo libro e lo consiglio senza ombra di dubbio a tutte le fan dell’attrice e in particolar modo delle Gilmore Girls! 😉

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta e che via abbia incuriositi un pochino. A presto!

Stay imbranation

The imbranation girl

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