Teaser Tuesday #16

Buon pomeriggio cari imbranations, nella rubrica del martedì questa settimana troviamo un libro che mi sta facendo scoprire molte cose su uno dei miei interpreti preferiti. Sto parlando del memoir di Lauren Graham alias Lorelai Gilmore in Una mamma per amica!

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Books and a Beat, con lo scopo di incuriosire voi che ci seguite riguardo alle nostre letture del momento:

  • prendere il libro che state leggendo
  • aprite ad una pagina a caso
  • condividete alcune frasi contenute in quella pagina
  • fate attenzione a non includere spoiler!
  • condividete anche il titolo e l’autore, in modo che gli altri partecipanti possano aggiungere il libro alla loro lista dei “TBR” (to be read=libri da leggere) se gli è piaciuta la vostra anteprima.

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“Se di tanto in tanto vi capita di pensare: Sappiamo che a Lauren siamo simpatici, ma lei ci vuole bene? Ecco, la risposta è sì: vi adoro proprio. E lo dimostrerò facendo per voi una cosa che non faccio più o meno da quindici anni neanche per accontentare amici, parenti o datori di lavoro. Mi guarderò in televisione. Non so esattamente quando ho smesso di farlo. Forse l’ho evitato da sempre. Non ci ho messo molto a capire che non ero il genere di attore al quale torna utile analizzare le sue interpretazioni. Anche solo per cominciare a formulare un parere obiettivo dovevo riguardare ogni scena almeno tre o quattro volte e , con Una mamma per  amica , giravamo ventidue episodi a stagione. Se fossi rimasta in casa a passarli allo scanner uno per uno non avrei avuto nemmeno il tempo per fare la spesa, e sarei diventata una persona insopportabile. Una simile quantità di episodi per sette anni di fila mi ha anche giocato strani scherzi alla memoria, tanto che oggi non riesco a ricordare l’esatta successione degli eventi di quel periodo e faccio fatica a distinguere una stagione dall’altra. Ma ci tengo a spiegarvi com’è stato vestire i panni di Lorelai per tanto tempo, quindi ripasserò in sequenza tutti gli episodi per vedere se riesco a tirar fuori qualche dettaglio saliente per darvi un quadro il più accurato possibile. Internet ha già pensato a elencarli e classificarli in ordine di qualità, per cui il mio obiettivo è quello di offrirvi una visione più soggettiva e personale. Ecco l’ambiente in cui affronterò l’impresa: il mio appartamento di Manhattan, in piena estate. Fuori il caldo è torrido, mia sorella e quasi tutti i miei amici newyorkesi sono sfuggiti alla cappa d’afa della città per riparare su una spiaggia chissà dove e il grattacielo è quasi deserto. Questo significa che non solo passerò i prossimi tre giorni a guardarmi in televisione, ma che non avrò nessuno con cui parlare. Perciò se TMZ.com annuncia al mondo che sono impazzita e ho sequestrato il fattorino del ristorante cinese al grido «ho bisogno di un contatto umano», sapete qual è il motivo.”

∼ pp.68-69 “Parlare a raffica”di Lauren Graham, edito da Sperling & Kupfer.

Non vedo l’ora di terminarlo e di potervene parlare meglio qui sul blog! A presto! 🙂

Stay imbranation

The imbranation girl

 

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