Recensione:”Ricettario amoroso di una pasticciera in fuga”di Louise Miller

Buongiorno cari imbranations, la recensione di oggi sarà su una dolcissima novità edita da Sonzogno Editore: “Ricettario amoroso di una pasticciera in fuga” di Louise Miller. Se credete che si tratti della solita storia di una giovane con il cuore infranto che trova conforto mettendosi ai fornelli vi sbagliate di grosso, perché qui la nostra pasticciera è in fuga! Seguitemi dopo il salto e scopritelo con me 😉

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Titolo: Ricettario amoroso di una pasticciera in fuga

Autore: Louise Miller

Editore: Sonzogno

Collana: Romanzi

Pagine: 318

Data di pubblicazione: 13 ottobre 2016

Prezzo: cartaceo € 17,50 / eBook € 9,99

Gli chef, si sa, hanno un brutto carattere. E non tutte le ciambelle riescono col buco. Eppure Olivia Rawlings, rinomata pasticciera del più esclusivo club di Boston, sembra fare eccezione: con le sue forme abbondanti e i capelli tinti di viola, colleziona un successo dietro l’altro, concedendosi a servizi giornalistici e apparizioni televisive, nonché a una relazione clandestina col suo datore di lavoro, padre di famiglia. Una vita dolce e piena di sapore, almeno fino al giorno della festa per i 150 anni del club, quando Olivia, sotto gli occhi di tutti, incendia non solo la torta flambé ma l’intero locale. La sua carriera è letteralmente in fumo, e le tocca abbandonare il glamour della metropoli per rifugiarsi a Guthrie, uno sperduto paesino del Vermont, patria di musiche e balli folkloristici. Immersa nella vita di provincia in compagnia del cane Salty, Olivia crede di ritrovare la tranquillità necessaria per riordinare le idee. Tanto più che la burbera Margaret la assume come pasticciera nella propria locanda. Per una cittadina come lei, la casetta con veranda, il frutteto, la fragranza dei cibi genuini e le serate danzanti con la band del luogo sono un vero idillio. E l’incontro con Martin, tornato da Seattle per accudire il padre malato, la persuade di non essere più così sola al mondo. Ben presto, però, qualcosa si incrina: nel piccolo paese i pettegolezzi cominciano a girare e la nuova arrivata, dipinta come una rovinafamiglie, ne è l’oggetto preferito.

Louise Miller, scrittrice e pasticciera, vive a Boston. Ricettario amoroso di una pasticciera in fuga, in uscita in altri cinque paesi, è il suo romanzo d’esordio.

Innanzitutto ringrazio come sempre la casa editrice per avermi permesso di leggere il libro. Che dire della copertina…mette allegria solo a guardarla, ragazzi! Se poi è l’involucro fragrante di una storia dal cuore fondente, allora è proprio la ciliegina sulla torta 😉

Nella sinossi che trovate in seconda di copertina è già stato detto abbastanza sulla storia, per cui mi limiterò a riportarvi le mie impressioni. La protagonista, Olivia, per gli amici Livvy, mi è da subito rimasta simpatica, perché anche lei è un’imbranata con i fiocchi: innanzitutto perché riesce a dare fuoco al rinomato locale in cui lavora proprio la sera in cui si festeggiano i 150 anni dall’apertura con una torta flambé, e poi perché è imbranata anche nelle relazioni sentimentali, tanto da definirsi “la regina del disimpegno”. Livvy cambia il colore dei capelli in base al suo umore, e attraverso il libro la vediamo attraversare un arcobaleno di emozioni che la portano dal viola Electric Amethyst all’arancio Electric Tiger Lily, dal verde Enchanted Forest al rosa Cotton Candy Pink. Le sue creazioni sono delle vere opere d’arte, famose in tutta Boston, ma quando, dopo l’incendio, si rifugia a Guthrie un paesino nel Vermont, la sua carriera deve ripartire da zero. Per ottenere un impiego come pasticciera allo Sugar Maple non servono tanti fronzoli, solo saper fare un’ottima torta di mele. Quando viene assunta, la proprietaria Margaret, una donna molto rigida, le offre di potersi stabilire nella “casetta dello zucchero”, una casina in legno dove suo marito preparava lo sciroppo d’acero, e  a Livvy sembra di stare su un’altro pianeta. In cucina, con il passare del tempo, si inizia a respirare un’aria di familiarità tra i membri dello staff tra cui c’è lo chef Al, che non manca di proporsi continuamente alla pasticciera, Sarah, la cameriera, e Tom, il fattorino del latte che si siede ogni mattina al loro tavolo per fare colazione con i dolci della nuova arrivata. Quando Tom viene a sapere che Livvy suona il banjo la coinvolge nelle prove con la sua band di musica folk, in cui suona anche Martin McCracken, figlio della migliore amica di Margaret, e tra i due nel tempo nascerà una tenerezza che anche a causa degli eventi che li travolgono si trasformerà in qualcosa di più forte. Ma Livvy è sempre in fuga, da tutto e da tutti, non è abituata a fermarsi per troppo tempo nello stesso luogo e non è abituata ad affezionarsi alle persone. Diventa sempre più forte anche il legame con Margaret, che imparando a conoscerla si ammorbidisce e le confida la sua storia. I McCracken la accolgono in casa come una figlia e lei per la prima volta nella sua vita sente di far parte di qualcosa, sente di essere amata e accettata. Sono davvero belle le pagine in cui Livvy avverte il calore di questa famiglia, un calore che le è sempre mancato.  Ma, proprio per questo, riuscirà a non scalciare e a fare le valigie anche questa volta?

Questa non è solo la storia di una pasticciera in fuga, ma anche di come l’amore possa cambiare le persone, insinuandosi sotto la pelle per scalfire quella corazza che ci si è costruiti addosso per difendersi. La Livvy che vediamo alla fine del libro è una persona totalmente nuova rispetto a quella che abbiamo conosciuto all’inizio della storia. Passa attraverso grandi delusioni, dolori, scelte difficili, ma alla fine diventerà una persona migliore, per se stessa e per gli altri. I paesaggi in cui è ambientata la storia sono incantati, e la casetta di zucchero avvolta nella neve sembra un sogno. Il profumo del pane appena sfornato e della torta di mele di Livvy vi accompagnerà fino alla fine del libro…dove troverete proprio la ricetta di una torta molto particolare 😉

A me è venuto un certo languorino, voi invece mi auguro che siate curiosi di leggere questo romanzo dal cuore tenero ma assolutamente non banale. Io ve lo consiglio decisamente!

A presto 🙂

Stay imbranation

The imbranation girl

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3 pensieri su “Recensione:”Ricettario amoroso di una pasticciera in fuga”di Louise Miller

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