Recensione in anteprima: “The Boy Band. Li amavo da morire”di Goldy Moldavsky

Buon pomeriggio cari imbranations, oggi vi parlo di un nuovo libro uscito in casa De Agostini intitolato “The Boy Band” di Goldy Moldavsky.

nzo-32

Titolo: The Boy Band. Li amavo da morire

Autore: Goldy Moldavsky

Editore: De Agostini

Genere: young adult

Collana: Le Gemme

Pagine: 400

Data di pubblicazione: 11 ottobre 2016

Prezzo: cartaceo € 14,90 / eBook € 6,99

Hadley ha quindici anni e una vera e propria ossessione per i Ruperts, la boyband del momento. Ecco perché, insieme alle sue tre amiche del cuore, affitta una stanza nello stesso hotel di New York dove alloggerà il gruppo. Spera di poter incontrare almeno per un attimo i suoi idoli. Ma le cose prendono una piega del tutto inaspettata: quando una delle ragazze incontra Rupert P, il membro meno amato della band, decide di rapirlo. In un attimo, il poveretto si ritrova legato e imbavagliato. Il suo telefonino sequestrato e tutti i suoi segreti nelle mani avide delle quattro amiche…

Come sempre ringrazio la casa editrice per la copia digitale che mi hanno inviato. Già da quando avevo ricevuto la cartella stampa a luglio questo romanzo mi aveva incuriosita molto, per cui non vedevo l’ora di leggerlo. La storia è incentrata su quattro ragazze quindicenni, fan (almeno all’inizio) di una nota boyband, “I Ruperts”, chiamati così perché tutti i membri del gruppo si chiamano proprio Rupert. Ma le ragazze non sono semplici fan, sono delle vere e proprie cultrici del gruppo, disposte a tutto pur di partecipare ai loro concerti, ad incontrarli, ad ottenere autografi e selfie. C’è Isabel, che ha un sito internet dedicato ai Ruperts e alle “Strepur”, così vengono nominate le fan della band, praticamente Ruperts al contrario; Apple, che ha piazzato una grossa tenda arancione davanti alla fila di fan per assicurarsi di entrare per prima ad un concerto; Erin, la dura. E poi c’è Hadley, la voce narrante, gli occhi attraverso cui vediamo filtrare tutto ciò che accade in una sola notte, la tipica ragazza seria, studiosa, sensibile e…ovviamente fan dei Ruperts. Attraverso le sue parole scopriamo come si sono conosciute, com’è nata la loro passione e come ci si senta a condividerla: sa che dall’esterno può sembrare tutto molto bizzarro, ma per lei “far parte di qualcosa” è vitale, soprattutto dopo aver perso il padre l’anno precedente. Ascoltare la musica dei Ruperts, scrivere fanfiction sul suo membro preferito, twittare, messaggiare e incontrarsi con le amiche che condividono la sua stessa passione l’ha riportata alla vita.

“Essere una fan era divertente. A parte tutta la roba su Internet – le fanfiction, le gif e le battaglie con le fan rivali – si poteva manifestare la propria passione anche fuori dalla rete. Come le volte in cui Isabel, Erin, Apple e io andavamo a fare delle vere e proprie sessioni di stalking. Le volte in cui i ragazzi ci sfrecciavano accanto così velocemente che li vedevamo solo per un attimo, come quando si coglie la zaffata di un odore. So che non sembra molto, ma quei pochi secondi di vertiginosa eccitazione valevano la pena solo per quanto ti facevano sentire viva. Fremente, nervosa e impazzita – nel senso migliore del termine. Uno sballo naturale, veramente. Anche l’aspettativa che accompagnava l’attesa dei ragazzi faceva parte del divertimento. Avevamo le farfalle nello stomaco – del miglior genere possibile. Alla fine poteva andarci bene o male, ma le ore nel mezzo, trascorse ad aspettare, a correre lungo le strade o a fare indagini, erano divertenti. Ci riempivamo Instagram e Twitter. Costruivamo amicizie durature. Eravamo parte di qualcosa.”

Su questa frase che dice Hadley, “costruivamo amicizie durature”, sarete costretti a tornare ad un certo punto del libro, quando la realtà dei fatti mostrerà il suo vero volto. Tutto inizia quando le ragazze non trovano più biglietti per l’ultimo concerto dei loro idoli, che si terrà la sera del Ringraziamento, così Isabel riesce a scoprire in quale albergo alloggiano e a prenotare una stanza anche per loro. Sono tutte al settimo cielo perché finalmente avranno l’occasione di dormire sotto lo stesso tetto dei loro beniamini e magari, con un pizzico di fortuna, incontrarli di persona. Ma quando uno dei membri del gruppo si ritrova legato, bendato e imbavagliato sulla sedia nella loro stanza, tutto prende una piega inaspettata, finché non si arriva alla tragedia vera e propria: le ragazze escono tutte dalla stanza dopo un’accesa discussione tra loro e quando rientrano il ragazzo è morto, strangolato con le stesse calze rosa che prima lo imbavagliavano. Da questo momento tutte le coperture saltano, i ruoli si invertono e Hadley trascorrerà in quell’albergo la notte più strana della sua vita. Più il tempo passa, più Hadley si rende conto che le persone con cui ha passato i momenti più felici, quelle che una volta credeva “amiche”, in realtà hanno un lato oscuro che non tarda a manifestarsi quando devono cercare di liberarsi del cadavere del cantante. Hadley riuscirà finalmente a guardare in faccia la realtà, una realtà che non le piacerà affatto.

Devo dirvi che per tutta la prima metà del libro mi sono un po’ annoiata. La storia del ragazzo rapito e poi trovato morto pensavo che si risolvesse in poche pagine, quando invece occupa ben metà libro, e secondo me si poteva condensare questa parte in un numero più circoscritto di pagine. In questa prima parte le fan in generale e le quattro protagoniste sarebbero da prendere a sberle ogni volta aprono bocca: ok che hanno quindici anni, li ho avuti anch’io, sono stata una fan sfegatata dei Backstreet Boys (moglie di Nick Carter, please XD), ma quando è troppo è troppo. Ma sono passati anni da quando io ero innamorata della boyband del momento, quindi devo prendere atto che le cose sono cambiate e di conseguenza anche le fan. Resta comunque il fatto che Hadley sembra essere la più sana di mente della combriccola. Nella seconda metà del libro invece, le cose si fanno molto interessanti, perché iniziamo a vedere come cambiano le dinamiche tra le quattro ragazze e come ciascuna reagisce diversamente di fronte a rivelazioni sconvolgenti e nuovi atteggiamenti. Questa seconda parte mi è piaciuta davvero, ma non posso dirvi nulla altrimenti vi farei spoiler in anteprima, e non sarebbe carino.

Si tratta comunque di una lettura leggere, dedicata alle lettrici più giovani, e io la consiglio a tutte quelle ragazze che magari stanno vivendo la loro cotta per il vip del momento. Sicuramente aiuterà a capire come ci si sente e ad avere uno sguardo dall’interno e dall’esterno del fenomeno “fan” nello stesso momento.

Spero che la recensione vi sia piaciuta! Vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post!;)

Stay imbranation

The imbranation girl

 

Annunci

Un pensiero su “Recensione in anteprima: “The Boy Band. Li amavo da morire”di Goldy Moldavsky

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...