Recensione: “Flawed.Gli imperfetti” di Cecelia Ahern

Buon pomeriggio cari lettori, oggi parleremo del primo attesissimo libro della nuova saga distopica creata da Cecelia Ahern, la scrittrice irlandese che che ci aveva fatto sognare con romanzi come “Ps. I love you” e “Scrivimi ancora”. La Ahern sentiva il bisogno di scrivere qualcosa di diverso e “Flawed” ha lottato nella sua mente per venire alla luce. Beh, a noi non resta che dire grazie, per averci regalato una nuova appassionante avventura, piena di rabbia, amore e passione.Seguitemi dopo il salto e venite a scoprire quanto potreste essere “imperfetti”.

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Titolo: Flawed. Gli imperfetti

Autore: Cecelia Ahern

Editore: De Agostini

Genere: young adult/distopico

Collana: Le Gemme

Pagine: 377

Data di pubblicazione: 13 settembre 2016

Prezzo: brossurato € 14,90 / eBook € 6,99

 

Le atmosfere di Divergent incontrano La lettera scarlatta.

Un grande film in lavorazione per Warner Bros.

«Nessuno è perfetto. E non abbiamo paura delle nostre imperfezioni.
Non bolliamo gli altri, illudendoci di non essere come loro.
Accettiamo il fatto che essere umani significa essere Fallati,
e impariamo da ogni errore che commettiamo, in modo da non ripeterli.»

Cecelia Ahern

In un futuro non molto lontano, il giudice Crevan è a capo della Gilda, uno speciale tribunale con il compito di condurre una spietata crociata contro l’immortalità. E lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a fuoco con una F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto, ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più, perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di soccorrere il pover’uomo e quel gesto si ripercuote su di lei con conseguenze drammatiche. Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene trascinata in tribunale davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un ragazzo misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.

author_2_1.jpegCecelia Ahern, vive in Irlanda, è un’autrice pluripremiata di romanzi bestseller per adulti, tra cui P.S. I Love You e #Scrivimiancora, da cui sono stati tratti film di successo. Flawed è il suo debutto nella letteratura per ragazzi.

Innanzitutto ringrazio come sempre la casa editrice per la copia cartacea del libro. Grazie DeA, mi avete letto nel pensiero!

Le copertina originale a destra non mi colpe particolarmente e, come potete vedere, la copia che ho io non ha la cover che troverete in libreria (che è invece quella che vi ho messo su in alto), ma la trovo molto raffinata e credo si ispiri alla copertina originale qui a sinistra.

Celestine North e la sua famiglia vive una vita tranquilla, appagante, e agiata: ha un ragazzo fantastico di nome Art che la fa sentire “perfetta”, ottimi voti a scuola, una madre che fa la modella, un padre giornalista in uno dei canali televisivi più seguiti del paese, e niente potrebbe andarle meglio di così. Ma la storia è ambientata in un futuro in cui tutta la società è diversa, divisa a metà tra individui perfetti, degni di far parte della comunità, amati e rispettati da tutti, e imperfetti, i cosiddetti “fallati”, gli emarginati, i reietti della società, coloro che hanno commesso un errore e dovranno portarne il marchio a vita.

«Il punto su cui viene impressa la F, il simbolo del fallimento, della loro imperfezione, dipende dal tipo di errore.

La tempia, in caso di decisione sbagliata.

La lingua, in caso di menzogna.

Il palmo della mano destra, in caso di furto ai danni della società.

Il petto, all’altezza del cuore, in caso di slealtà nei confronti della Gilda.

La pianta del piede destro, in caso di deviazione dalle norme della società.

I Fallati, inoltre, devono portare sul braccio una fascia rossa contrassegnata da una F, in modo da poter essere sempre identificati e servire da monito. Non vengono incarcerati: non hanno fatto nulla di illegale, ma le loro azioni sono considerate dannose per la società e per questo, pur vivendo tra le persone comuni, vengono ostracizzati e costretti a sottostare a regole diverse.»

Il giudice Crevan, nonché padre di Art, è una sorta di paladino della giustizia, capo della Gilda, e Celestine lo ha sempre visto come un punto di riferimento saldo, sempre in lotta per mantenere in equilibrio la comunità. Anche lei crede in tutte le norme che le sono state insegnate ed è convinta che i fallati meritino davvero di essere additati come diversi, usurpatori del bene comune. Celestine ha diciassette anni ed è sempre stata la ragazza ligia al dovere, che rispetta le regole, sempre, che studia, che si veste bene, che ha un ragazzo e degli amici rispettabili. Non come sua sorella Juniper, sempre trasandata, in disparte, “strana”. Nata quando il Paese vessava in gravi condizioni economiche per rimuovere i Fallati dagli incarichi di governo, ora la Gilda è un organismo stabile e tenuto in gran conto da tutta la popolazione. Celestine crede nel ruolo della Gilda, che ha il proposito di ottenere una società “moralmente ed eticamente impeccabile”. Fin quando la ragazza non vede per la prima volta con i propri occhi come funziona il “sistema”, assistendo all’arresto della propria vicina di casa, donna impeccabile, madre della sua amica e sua insegnante di piano. La donna che viene trascinata via davanti ai figli tra le grida del marito e gli insulti della piccola folla radunatasi attorno alla casa fa incrinare la fede di Celestine in ciò che ha sempre creduto giusto, e sarà solo l’inizio. Perché un giorno come tanti sull’autobus sale un uomo anziano, visibilmente malato,  con la fascia rossa al braccio, ma non può sedersi dato che i posti riservati ai Fallati sono entrambi occupati da due donne intente a chiacchierare. Ovviamente nessun Fallato si azzarderebbe mai a chiedere ai Perfetti di allontanarsi dal proprio posto, ma quando l’uomo inizia a tossire e non riesce più a stare in piedi il buon senso di Celestine ha la meglio su tutte le regole del mondo: si alza e soccorre l’anziano, chiedendo alle donne di spostarsi per farlo sedere. Un solo, piccolo gesto di umanità e la sua vita è già segnata: aiutare un Fallato costituisce un grave reato del quale bisogna rispondere dinanzi alla Gilda. La ragazza sa che ciò che ha fatto è giusto, ma i suoi genitori, il suo avvocato e soprattutto il giudice Crevan vogliono evitarle il destino che l’aspetta, così costruiscono una storia del tutto diversa dalla realtà, che Celestine dovrà confermare quando si troverà dinanzi ai giudici. Trascorre due giorni in cella con la sola compagnia di un ragazzo, Carrick, rinchiuso anche lui nella cella accanto alla sua. Non si parlano mai, si scambiano solo sguardi, sguardi carichi di odio da parte del ragazzo che ben presto però si trasformeranno in ammirazione. Nel momento cruciale, quando tutti le chiedono di confessare il falso per salvarsi la pelle, Celsetine sente montare una rabbia dentro di sé come non l’aveva mai sentita prima, e rifiuta di mentire. Il verdetto è immediato: è una Fallata, Fallata fino al midollo. Il giudice Crevan va su tutte le furie e mentre le intima di pentirsi, Celestine vede finalmente il vero volto dell’uomo che aveva sempre creduto buono e gentile, una maschera che si sgretola come argilla davanti ai suoi occhi carichi di terrore e di odio. Cinque marchi, questa è la sentenza. Nella storia del Paese non si è mai sentita un abominio del genere, c’è stato solo un caso in cui un uomo era stato segnato con tre marchi. Ma cinque, mai. Nella stanza della marchiatura la sua famigli assiste impotente al massacro della figlia, mentre gli stessi esecutori si commuovono nel vedere quella ragazza così giovane eppure così determinata a sentire il fuoco sulla pelle senza emettere neppure un suono. Ma durante la marchiatura avviene qualcosa di imprevisto: il giudice Crevan irrompe nella stanza e in preda ad una furia cieca obbliga di nuovo la ragazza a pentirsi di ciò che ha fatto. Di fronte al suo implacabile rifiuto, Crevan ordina immediatamente di farle un sesto marchio sulla schiena, senza anestesia. Gli esecutori rimangono sbigottiti, il suo avvocato, l’unico ad essere rimasto dopo che la famiglia era stata allontanata, riprende tutto con il cellulare, mentre Carrick, che ha assistito alla scena, si batte fuori dalla stanza per mettere fine a quell’atrocità. Ma il giudice è irremovibile e Celestine riceve un sesto marchio, e nessuno dovrà saperlo.

Quel marchio si trasformerà nel suo punto di forza, e la sua vita si ribalterà completamente. Ora riesce a guardare il mondo con occhi diversi, più consapevoli, e si renderà conto che sono davvero pochi quelli su cui poter contare ora. Da molti odiata, da molti acclamata, Celestine diventa un simbolo, ma molti vorranno sfruttare questo suo potenziale a proprio vantaggio. La Ahern ci fa riflettere su quanto siamo fortunati a vivere in un paese libero, senza guerre, ma non libero dai pregiudizi e dalle disparità sociali. Un romanzo che va divorato in poco tempo e che ci lascia ad attendere trepidanti il secondo capitolo. La protagonista è davvero una con gli attributi e non una che si piange addosso, mentre avrei seriamente preso a schiaffi il ragazzo. Una cosa che mi ha dato un po’ fastidio è che nella trama Carrick sembra essere un personaggio cruciale e molto presente nel libro, invece credo che lo sarà nel prossimo libro, non qui. Infatti (SPOILER ATTENZIONE!!!!!!!!) Celestine non lo rivedrà più in “Flawed” dopo essere uscita dalla stanza della marchiatura, anche se continua a cercarlo per tutto il resto del tempo. Al di là di questo il libro mi è piaciuto molto e ve lo consiglio davvero. Era da tempo che non leggevo un distopico così coinvolgente!

Spero che la recensione vi sia piaciuta, ditemi cosa ne pensate. Lo leggerete? 😉

A presto!

Stay imbranation

The imbranation girl

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6 pensieri su “Recensione: “Flawed.Gli imperfetti” di Cecelia Ahern

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