Recensione: “I custodi di Slade House” di David Mitchell

Buongiorno cari lettori, oggi parliamo di un libro davvero inquietante che sono sicura che vi solleticherà la mente e vi metterà quel tanto di angoscia che basta. Vi dico una cosa, l’ho letto di sera e le mie idee sono sempre fantastiche…ho iniziato a pensare a porte che si aprono, strani volti che guardano nell’oscurità, mani fantasma che ti afferrano per le spalle e tutto il cucuzzaro dell’immaginario horror. Ho passato proprio una buonanotte! Ma il libro non è così banale come i miei pensieri e le mie fantasie, è molto, molto di più. Seguitemi e venite a scoprirlo! 😉

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Titolo: I custodi di Slade House

Autore: David Mitchell

Editore: Frassinelli

Genere: gotico, fantasy, horror, noir

Pagine: 233

Data di pubblicazione: 6 settembre 2016

Prezzo: brossurato € 19,00 / eBook € 9,99

David Mitchell sa coinvolgere il lettore e trasportarlo in tanti, caleidoscopici universi, tanto da essere considerato uno degli autori più originali e interessanti del panorama mondiale. Nel suo ultimo libro I custodi di Slade House, Mitchell mescola fantasy, horror, noir, facendoci viaggiare in mille mondi e facendoci palpitare per quanto accade ai suoi personaggi. Qualunque sia il piano di lettura scelto da noi lettori, vi troveremo qualcosa che ci avvicina alle sue parole. Possiamo leggere questo libro come una storia di fantasmi, o che cerca di dare un significato al senso ultimo della vita e della morte, crogiolandoci tra i riferimenti che rimandano a Stephen King, Escher, Harry Potter, Matrix e chi più ne ha più ne metta. Possiamo anche leggerlo come il tentativo di spiegare in modo fantastico le ansie inconsce che disturbano i nostri sonni e l’eterna lotta tra il bene e il male che ci riguarda tutti – una lotta serissima che, per fortuna, Mitchell ci racconta riuscendo anche a riderci su. Io ogni caso, scopriremo un libro e un autore che resteranno a lungo nella nostra mente.

LA TRAMA:
Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l’ingresso di Slade House. Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga. Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile. Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa – una sinistra coppia di gemelli – estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario. Ma che cosa succede, veramente, dentro I custodi di Slade House ? Per chi lo scopre, è già troppo tardi…

 

Devo dirvi che l’immagine in copertina mi ha ricordato molto la “Diagon Alley” di Harry Potter, e questo non ha fatto che aumentare la mia curiosità verso questo libro. In Slade House ritroviamo tutti gli archetipi di una casa maledetta, dal castello di Dracula alla casetta di marzapane della strega in Hänsel e Gretel, che con il tocco sapiente di David Mitchell prendono vita in questo romanzo gotico-horror-fantasy-noir. Le vicende narrate nel libro coprono un arco temporale di trentasei anni, dal 1979 alla notte di Halloween del 2015, e vedono coinvolti vari personaggi che svaniscono una volta varcata la soglia della “casa”. L’ultimo sabato di ottobre, per una sola notte,ogni nove anni Slade House compare nella stessa stradina nel cuore di Londra, vicino allo storico pub “The fox and the hounds“. Potreste passare davanti a quel muro il giorno prima e non trovereste nulla, ma l’ultimo sabato di ottobre ogni nove anni ci troverete una porticina nera in ferro, quasi un’entrata per la casa delle bambole tanto è piccola, ma non fatevi ingannare, perché una volta varcata nessuno torna mai indietro. I gemelli Norah e Jonah Grayer nati nel Norfolk nel 1899 sono ancora in quella casa nel 1979, quando accolgono i loro primi ospiti “speciali”, Rita e Nathan Bishop, una donna e il figlio tredicenne paffutello e curioso. Loro saranno i primi a svanire dietro le mura di Slade House, ma non saranno gli ultimi. I gemelli Grayer continuano ad attirare le loro vittime fino al 2015 in modo macchinoso e geniale, attraverso un modus operandi messo a punto dopo anni di esperimenti. Ovviamente non posso svelarvi cosa accade ai personaggi una volta varcata la soglia di quella porticina, ma vi assicuro che vi metterà angoscia. Il senso di smarrimento della realtà, di soffocamento, di inevitabilità della fine e una casa che si muove come le scale nel castello di Hogwarts vi creeranno un disorientamento opprimente. Mi rendo conto solo ora di quanto sia difficile parlare di questo libro senza svelare nulla, perché una parte di me vorrebbe spoilerare tutto per dire “io lo so, io lo so che fine fanno!!!”, ma la mia parte più razionale mi impedisce di rovinarvi una lettura così interessante.

Leggendo ho avuto l’impressione di tornare bambina, quando ascoltavo con timore misto a curiosità i miei cugini più grandi raccontare quelle storie da brivido in cui alcune persone, entrando in una casa misteriosa, sparivano una alla volta. Nel libro poi le storie dei vari personaggi vanno ad intrecciarsi l’una con l’altra e nel finale vi sembrerà di poter tirare un respiro di sollievo, ma non è così. 

Credo che non sia stato affatto facile costruire una storia del genere, ed è evidente che dietro c’è un lavoro di ricerca molto approfondito. Insomma, David Mitchell è un vero maestro e non potrebbe mai farvi leggere una storia raffazzonata. Ogni tassello si incastra perfettamente dall’inizio al finale davvero inquietante. Se cercate una storia da brivido ben fatta, questo è il libro che state cercando. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere gotico/fantasy e a tutti quelli che hanno voglia di mettere alla prova i propri nervi. 😉

Cosa ne dite, potrebbe essere una delle vostre prossime letture? Fatemi sapere!

Stay imbranation

The imbranation girl

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