Recensione:”La confraternita delle ossa” di Paolo Roversi

Buon pomeriggio cari lettori, oggi vi parlerò di un libro che, come vi ho già detto nei post precedenti, ho avuto l’opportunità di leggere in anteprima grazie ad un’iniziativa organizzata dall’autore. Gli ingredienti sono molti e ben accostati: una vecchia Vespa, Milano, una confraternita segreta, una femme fatale, un protagonista fuori dagli schemi e un’antica ombra che torna a minacciare il nuovo mondo. Che ne dite, ci state? Seguitemi allora!

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Titolo: La confraternita delle ossa

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

Collana: Farfalle/I gialli

Genere: giallo

Pagine: 396

Data di pubblicazione: 8 settembre 2016

Prezzo: brossurato € 18,50 / eBook € 9,99

Milano, 2002. Molti misteri s’intrecciano sotto la Madonnina.
Tutto comincia quando un noto avvocato viene assassinato in pieno giorno nella centralissima piazza dei Mercanti: prima di morire, però, l’uomo traccia uno strano simbolo col proprio sangue…
Da qui parte una complicata indagine che porterà Enrico Radeschi, giovane aspirante giornalista nonché hacker alle prime armi, a indagare, insieme allo scorbutico vicequestore Loris Sebastiani, su una misteriosa confraternita che trae ispirazione da san Carlo Borromeo e persegue un disegno spietato per ristabilire l’ordine morale in una società giudicata corrotta.
A quello dell’avvocato seguiranno altri omicidi o presunti tali, come l’inquietante schianto di un aereo contro il grattacielo Pirelli.
Nel frattempo, una conturbante femme fatale, soprannominata “la Mantide” dagli inquirenti, seduce e uccide giovani ragazzi nei giorni di festa, facendone poi sparire i corpi.
Chi è la donna misteriosa? E chi la protegge?
Qual è il disegno ultimo di questa confraternita millenaria? Cosa si nasconde nei sotterranei del Duomo di Milano e nella cripta di un’altra famosa chiesa milanese?
Un thriller mozzafiato e incalzante, scritto con una prosa efficace e immediata.

“Nel mondo del giallo o del noir all’italiana s’è affacciato un nuovo
investigatore. Tra commissari, marescialli, detective privati,
avvocati, magistrati, a ficcare il naso nei delitti c’Ë anche Enrico
Radeschi, giornalista free-lance ossia senza posto fisso, bravissimo a
navigare su internet, spericolato a correre su una vecchia Vespa
gialla per le vie della Milano contemporanea, amico di un paio di
poliziotti, sempre in cerca di scoop, amori, avventure.”
Enrico Franceschini, La Repubblica

“Vespa Special Ë manifesto della dolce vita del protagonista del
romanzo: Enrico Radeschi, giornalista-hacker che con il Giallone,un
vecchio scooter Piaggio, attraversa la citt‡, insegue le notizie e
rimorchia le ragazze…”
Severino Colombo, Il Corriere della Sera

“Paolo Roversi scrive gialli di successo con protagonista Enrico
Radeschi giornalista free lance ed hacker.”
Brunella Schisa – Il VenerdÏ di Repubblica

“Un’indagine rompicapo per il giornalista detective Enrico Radeschi”
Il Corriere della Sera

“Intrecci fra politica ed economia per il personaggio di Radeschi,
eroe dei noir di Paolo Roversi”
Il Corriere della Sera

PAOLO ROVERSI è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura(Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
Fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
Il suo sito è www.paoloroversi.me
twitter: @paoloroversi

 Direi che la copertina anche in questo caso evoca piuttosto bene l’oggetto del romanzo, quindi pollice in su! Si tratta del quinto libro della serie con protagonista Radeschi, un giornalista/hacker che scrive di cronaca nera, detective improvvisato girando per Milano in sella al suo “Giallone”. Nonostante sia il quinto libro è in realtà il primo capitolo della serie, dove Roversi ci presenta il suo personaggio prima ancora di diventare il Radeschi che tutti noi conosciamo. Torniamo infatti indietro nel tempo: siamo nel 2002, i primi euro coniati di fresco, ci sono ancora le mitiche videocassette, i walkman, e l’era dei blog è ancora agli albori. Insomma, un vero tuffo nel passato per i veri nostalgici! È la vigilia di San Silvestro e viene ritrovato il cadavere di un affermato avvocato milanese vicino al Duomo, con accanto un simbolo incomprensibile tracciato con il proprio sangue. È solo una macchia lasciata dalla mano dell’avvocato mentre tentava di sorreggersi, oppure è un messaggio in codice lasciato volutamente dalla vittima? La polizia cerca di infangare la questione del simbolo concentrandosi esclusivamente sull’omicidio, ma non sanno che attorno alla scena del crimine si aggira curioso Enrico Radeschi, giornalista in erba di 26 anni, appena trasferitosi a Milano dalla Bassa per far carriera. Enrico ha trovato un piccolo appartamento in affitto che dovrà condividere con Fabio, studente calabrese al secondo anno d’ingegneria al Politecnico, nerd impacciato e al limite della sociopatia che inizierà Radeschi agli oscuri meandri del web. Il vice questore Loris Sebastiani, sempre impeccabile nei suoi completi neri e con l’immancabile sigaro in bocca, nota il giovane giornalista e da qui inizierà tra loro un rapporto di amore/odio che durerà per anni. Enrico, aiutato da Fabio , crea un proprio blog intitolato “Milano nera” in cui inizia a pubblicare vari articoli riguardanti l’omicidio del famoso avvocato, insistendo particolarmente su quel simbolo che sembra essere stato ignorato da tutti. La polizia si accorge del suo blog e delle sue teorie e non tarda a consultarlo sulla questione, ma c’è qualcuno dall’esterno che tenta di sabotare il suo lavoro mandando in tilt il blog. Nel frattempo c’è tutta un’altra serie di fatti a cui la polizia non è ancora riuscita a venire a capo: diversi ragazzi sono scomparsi negli ultimi mesi, ma i loro corpi non sono stati mai ritrovati. A quanto pare una misteriosa femme fatale abborda le sue giovani prede nei locali alla moda di Milano e li attira a casa sua con proposte allettanti, ma una volta a letto la vittima è già caduta nella trappola del ragno. Le indagini procedono a stento, e nuove vittime fanno compagnia all’avvocato ucciso la vigilia di San Silvestro, tutti personaggi altolocati che ricoprono importanti cariche. E quel simbolo che tutti volevano ignorare si rivela essere la chiave di tutto.

Allora, non voglio fare la bacchettona, ma un protagonista che deve indagare sugli omicidi che si fa le canne…non è che sia proprio quello che mi sarei aspettata. A parte questo, Roversi ci guida con maestria attraverso le svolte delle indagini, la vita privata di Radeschi e la sua graduale trasformazione nel giornalista che ora conosciamo: “un ragazzo dall’aria trasandata vestito come Dylan Dog, con un pizzetto mal curato e un paio di occhiali dalla montatura nera stile giovane Kennedy, Clarks marroni ai piedi, jeans scoloriti, giacca nera con tasche ricolme di fogli e matite, camicia azzurra fuori dai pantaloni.” E ovviamente assistiamo alla nascita del famoso “Giallone”con cui Radeschi sfreccia per le vie milanesi, ossia una Vespa 50 del 1974 che il protagonista riesce a recuperare e a rimettere a nuovo completando l’opera con una bella tinta gialla! La sede della confraternita di cui si parla nel libro è la Chiesa di San Bernardino alle ossa a Milano e, tanto per farvi un’idea se non l’aveste mai vista, vi metto qualche foto qui sotto:

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Iniquietante eh???

Non so se sia un bene o un male citare Dan Brown, perché è stato amato e odiato da molti allo stesso tempo, ma se vi piacciono i gialli con un riferimento alla storia, ad un’antica confraternita segreta con propri rituali, regole rigide, e con l’obiettivo di distruggere l’umanità, allora questo libro fa al caso vostro. I passi che ho preferito sono stati senz’altro i dialoghi tra Enrico e Fabio, il suo coinquilino “fighetto della tecnologia”, divertenti e carichi di cinismo e di sarcasmo. La lettura scorre rapidamente e ve lo consiglio se siete amanti del genere e potrete leggerlo tranquillamente anche non conoscendo i precedenti capitoli della serie.

Bene ragazzi, per oggi è tutto. Spero che la recensione vi sia piaciuta, a presto!

Stay imbranation

The imbranation girl

Ti intriga questo libro? Puoi acquistarlo qui! La confraternita delle ossa

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