Recensione: racconto “Delitto nella stanza chiusa” di Paolo Roversi

Buon pomeriggio cari imbranations, eccoci ancora qui a parlare di libri. In particolare oggi vi segnalo il racconto di Paolo Roversi “Delitto nella stanza chiusa”, che potete scaricare gratuitamente da Amazon cliccando qui sotto:

 Delitto nella stanza chiusa: Un’indagine di Enrico Radeschi

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Titolo: Delitto nella stanza chiusa

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

Collana: I gialli

Pagine: 89

ESCLUSIVA EBOOK IL RACCONTO INEDITO con protagonista Enrico Radeschi. Contiene anche i primi capitoli dei romanzi di Paolo Roversi “Milano Criminale”, “Solo il tempo di morire” e il nuovo “La confraternita delle ossa”.

Una setta segreta dei giorni nostri, pensa il giornalista-hacker Enrico Radeschi quando il suo caporedattore gli chiede di infiltrarsi in una misteriosa cerchia di adepti con sede in corso di Porta Ticinese. Il nome è enigmatico: The Impossibile Society. Una volta arrivato sul posto, però, Radeschi si imbatte nella polizia, e il suo intento di fingersi un seguace della setta sfuma. Ad accoglierlo è il vicequestore Loris Sebastiani, suo amico e compagno di molte indagini, che lo mette al corrente dell’accaduto: uno dei membri della Società è stato trasportato in ospedale in fin di vita. A preoccupare il poliziotto è un dettaglio inquietante: sembra che a ridurre in quello stato l’adepto sia stata una misteriosa stanza chiusa…

A chi avesse già letto qualche romanzo di Paolo Roversi i personaggi saranno sicuramente familiari, ma non occorre essere ferrati sui suoi gialli per leggere questo breve racconto che, come si evince dal titolo, si ispira chiaramente al classico “enigma delle camera chiusa” di sherlockiana memoria. Il protagonista è Enrico Radeschi, giornalista e hacker imbattibile specializzato in fatti di cronaca nera, che collabora in sordina con la polizia milanese in particolare con il vicequestore Sebastiani. Passa da un crimine all’altro in sella al suo “gallone”, una Vespa 50 del 1974, e ormai da una decina d’anni veste sempre nello stesso modo: giacca in velluto, pantaloni e Clarks ai piedi, il suo marchio di fabbrica. Al giornale arriva una soffiata su un cadavere ritrovato nel covo di una specie di setta scientifica, “The Impossible Society” (che esiste davvero e potete leggere tutte le informazioni a riguardo qui):

“una società segreta millenaria nata con l’intento di studiare ed esplorare il potenziale del genere umano e il mondo delle pseudo-scienze. Un’organizzazione che ha influenzato i grandi avvenimenti della Storia con atti di spionaggio, controspionaggio ed esperimenti senza scrupoli. Fra i suoi celebri componenti si annoverano scienziati, medici, politici e uomini d’affari. Ritenuta estinta alla fine degli anni Settanta, l’organizzazione torna in attività con l’intento di reclutare nuovi membri per tornare a cambiare la Storia del Mondo”.

…Vabbè, a me sembra tanto una roba da esaltati, ma dato che la cosa mi fa un pochino impressione e non vorrei ritrovarmi legata al letto circondata da tipi incappucciati, meglio non farseli nemici, no?

Torniamo dunque alla nostra storia: quattro adepti sono chiusi ciascuno in una stanza che non si aprirà prima che siano passati sessanta minuti, a meno che qualcuno dall’interno non riesca a completare tutti i test da “smanettoni” e sboccare la porta dall’interno. Infatti dentro le stanze ci sono varie tipologie di apparecchiature elettroniche e il primo che riuscirà a risolvere i vari enigmi, e dunque ad uscire per primo dalla stanza, diventerà il nuovo Gran Maestro della Società. Ma qualcosa va storto e uno dei quattro uscirà dalla stanza non più vivo. A questo punto entra in gioco la polizia e ovviamente Radeschi, il quale da hacker incallito quale è si chiude all’interno della stanza in cui è avvenuto il decesso, con sommo gaudio, potrete immaginare, del vicequestore Sebastiani che non ha fatto in tempo a fermarlo. Riuscirà Radeschi ad uscire da quella stanza? E soprattutto, riuscirà ad uscirne vivo?

Il racconto in sé è di sole 38 pagine, quindi si legge in mezz’ora e appena finito vi ritrovate a dire “ma come, di già?”. Io ho avuto modo di leggere in anteprima il nuovo romanzo di Roversi, “La confraternita delle ossa”, che uscirà in libreria l’8 settembre e di cui vi parlerò tra qualche giorno, per cui conoscevo già i vari personaggi e mi ha fatto piacere ritrovarli cresciuti e cambiati in questo racconto. Il tono è sempre molto leggero e la scrittura di Roversi scorrevole, per cui ve lo consiglio se volete concerti una piccola pausa.

Per oggi è tutto miei cari, a presto! 🙂

Stay imbranation

The imbranation girl

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2 pensieri su “Recensione: racconto “Delitto nella stanza chiusa” di Paolo Roversi

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