Recensione:”Torna da me” di Mila Gray

Buon pomeriggio cari lettori, oggi parleremo dell’ultimo romanzo di Mila Gray “Torna da me”, edito dalla casa editrice Bookme la quale ringrazio per la copia cartacea.

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Titolo: Torna da me

Titolo originale:Come back to me

Autore: Mila Gray

Editore: Bookme

Pagine:318

Data di pubblicazione: 12 luglio 2016

Prezzo: cartaceo € 12,90 / eBook € 4,99

Un’auto militare ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono, soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jenna Kingsley, diciott’anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso in un istante. Mentre il cuore le batte a mille, il pensiero vola all’estate appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, inseparabile amico di suo fratello Ridley, sono caduti nelle braccia l’uno dell’altra. Sono anni che Jenna stravede segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che lui ha rivelato di ricambiarla, l’idea di perderlo le risulta impossibile da accettare. E pazienza se il padre, il temibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che – per motivi da sempre misteriosi – nutre per il ragazzo. Ma adesso è giunto il momento per Jenna di affrontare la verità. E mentre si prepara a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Ridley oppure Kit?

Non so perché, ma ultimamente mi sta capitando sempre più spesso di non nutrire grosse aspettative dai libri che mi accingo a leggere, e puntualmente quei libri finiscono per piacermi. Così è stato nel caso di questo romanzo mooooolto romantico, ma non sdolcinato. Il libro ha un’impostazione molto cinematografica, perché nelle prime pagine assistiamo alla scena in cui Jessa Kingsley vede il cappellano militare che l’aspetta fuori casa per comunicarle sicuramente una brutta notizia: suo fratello Riley (non Ridley! Perché i nomi sono tutti sbagliati nella seconda di copertina???) e il suo ragazzo Kit sono entrambi Marine in missione in Afghanistan, e una visita del cappellano, nonché padre di Kit, alle sette del mattino non può che essere presagio di cattive notizie. La domanda che ci lascia in sospeso per tre quarti del libro è “Kit o Riley, chi dei due è morto?”, perché subito dopo torniamo indietro di tre mesi a quando Kit e Riley sono tornati in licenza per un mese, il mese in cui Jessa e Kit si innamoreranno perdutamente. Vediamo una Jessa chiusa in sé stessa e frustrata, sbocciare tra le braccia di Kit trasformando il ragazzo dalle mille avventure in uno da una sola donna nella vita. Finalmente un personaggio femminile non noioso e petulante: Jessa ha appena compiuto diciotto anni, è una ragazza matura che sa quello che vuole, studiare recitazione all’università che ha sempre sognato, ma deve mettere da parte i propri sogni a causa dei problemi familiari. Il colonnello Kingsley soffre di sindrome da stress post-traumatico da quando è tornato dall’Iraq, e questo non permette di vivere una vita normale né a lui né a chi lo circonda. Dal ritorno a casa non è più stato lo stesso, un rumore troppo forte, una risata fuori posto e la sua furia colpisce la moglie e i figli costretti a sopportare in silenzio che passino le sue crisi. Da quando Riley si è arruolato ed è partito insieme a Kit, Jessa e la madre si sono ritrovate da sole ad affrontare tutto questo, camminando ogni giorno sul filo del rasoio, cercando di limitare il più possibile le crisi del colonnello. Jessa ha sempre avuto una cotta segreta per l’amico del fratello, mentre Kit si è accorto di lei solo l’estate precedente quando l’ha rivista tornando da una missione accorgendosi che non era più una bambina. Nel giorno del suo diciottesimo compleanno Jessa è chiusa nella propria stanza, Riley è uscito per andare a trovare la sua ragazza Jo, e suo padre è nel suo studio a guardare una partita. Mentre si sta chiedendo come passano le serate le ragazze che non devono rispettare un rigido coprifuoco, sente dei rumori alla finestra: è Kit, che in tutto il suo splendore le sta chiedendo di scendere in giardino! Vuole davvero rischiare di scatenare l’ira del padre, tanto più che non ha mai sopportato né Kit né suo padre? Sì, lo vuole più di ogni altra cosa. Da quella sera in giardino i due ragazzi diventano inseparabili, anche se incontrarsi non è semplice dato che bisogna nascondersi dal padre di lei e anche dal fratello, da sempre iperprotettivo. Il mese che trascorrono insieme è tutto ormoni in subbuglio, baci, carezze proibite e molto romanticismo, un mese che, se da una parte sembra dilatarsi e ogni minuto passato insieme è prezioso e va vissuto fino in fondo, dall’altra scorre troppo velocemente.L’avversione del padre di Jessa per Kit e per il padre di quest’ultimo ha radici lontane e profonde, e non accetterebbe mai che sua figlia frequentasse “quella gente”. Ma, come si sa, prima o poi tutti i nodi vengono al pettine, e prima che i due Marine ripartano dovranno entrambi fare i conti con le realtà che lasceranno a casa. E qui si torna al punto di partenza: in Afghanistan avviene qualcosa e chi dei due uomini a cui Jessa tiene di più è sopravvissuto? Pensavo che dopo averlo scoperto il romanzo si sarebbe concluso in modo banale e sbrigativo, e invece manca ancora molto prima che la nostra storia veda la parola fine. Dopo la tragica notizia segue un lunghissimo periodo di sofferenze, rimpianti, pentimenti che cambieranno profondamente tutti i personaggi. La mia parte preferita del libro è stata proprio quest’ultima, nella quale ci sono varie scene molto intense che mi hanno fatto venire il magone. Questa volta posso dire davvero di aver divorato il libro, e sono rimasta sveglia fino alle tre e mezzo l’altra notte perché non riuscivo a lasciarlo in sospeso. Anche in questo caso, così come per “Una sfida come te” (di cui trovate la recensione qui se ve la siete persa), i punti di vista si alternano continuamente tra quello di Jessa e quello di Kit, in modo da offrirci una vasta panoramica sui pensieri e i sentimenti di entrambe le parti. Come ho già detto ho apprezzato molto il fatto che la protagonista femminile non sia una piagnucolona imbambolata: sa che avrà solo un mese da passare con il suo innamorato ma è decisa a viverlo fino in fondo senza piangersi addosso. Se siete dei gran romanticoni e non disdegnate qualche lacrimuccia durante la lettura, allora questo è il libro che fa per voi. 😉

Fatemi sapere cosa ne pensate, a presto!

Stay imbranation

The imbranation girl

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3 pensieri su “Recensione:”Torna da me” di Mila Gray

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