Recensione: “Un vicino di casa quasi perfetto” di A.J.Banner

Buon pomeriggio cari lettori, vi siete ripresi dal tempaccio di questo weekend lungo appena trascorso? Io sognavo già una bella passeggiata con il sole, e invece uno pseudo diluvio universale mi ha costretta a cambiare i miei programmi. Dato che sembrava essere tornato dicembre (temperatura compresa!), ne ho approfittato per godermi uno dei miei ultimi acquisti librosi (di cui vi ho parlato nel precedente post) fatti di recente insieme alla mia amica Claudia  del blog Visioni dal basso. Ho iniziato dal thriller “Un vicino di casa quasi perfetto” di A.J.Banner, che uscirà in libreria il 28 aprile. Seguitemi dopo il salto!

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Titolo originale: The Good Neighbor

Autore: A.J.Banner

Editore: Newton Compton

Genere: thriller

Pagine: 201

Data di pubblicazione:28/04/2016

Prezzo: cartaceo 9,90 euro / eBook 2,99 euro

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Il thriller dell’anno


«È meglio iniziare a leggerlo quando siete certi che nessuno vi interromperà.»

Shadow Cove, nello stato di Washington, è il tipo di città che tutti sognano: strade pittoresche, foreste lussureggianti e piacevoli vicini di casa.
Questo è ciò che Sarah ha sempre pensato, insieme al marito, il dottor Johnny McDonald. Ma troppo presto scopre che sotto l’apparente tranquillità quella cittadina da sogno non è così ordinata e quieta, e i suoi abitanti sembrano avere qualcosa da nascondere… Una sera di ottobre, mentre il marito è lontano per lavoro, una tragedia improvvisa manda in frantumi il suo mondo. Distrutta dal dolore, mentre è intenta a rimettersi in piedi, Sarah scopre un segreto scioccante che la costringe a dubitare di tutti coloro che le stanno accanto, i suoi concittadini come i suoi amici, e persino qualcuno di ancora più vicino…
Una stupefacente rivelazione e un finale impossibile da intuire fanno di questo romanzo uno dei thriller psicologici dell’anno.

Eletto dalla famosa rivista Harper’s Bazaar il nuovo Amore bugiardo


Asfissiante, claustrofobico, eccezionale

«Un thriller psicologico avvincente, con colpi di scena davvero inaspettati e un finale strepitoso. È meglio iniziare a leggerlo quando siete certi che nessuno vi interromperà. Un libro che non favorisce i rapporti di buon vicinato.»
Robert Dugoni, autore bestseller del New York Times

«A.J. Banner gioca con molte delle nostre paure più grandi, come quella di scoprire che la persona di cui ci fidiamo di più in realtà non è affatto come pensiamo sia. Un thriller psicologico ritmato e un tocco fantastico sul finale. Da non perdere.»
Catherine McKenzie

Sulla copertina – che mi è piaciuta moltissimo con quella casina illuminata – è riportata una citazione del New York Times che dice “è meglio iniziare a leggerlo quando siete certi che nessuno vi interromperà”, io aggiungo “ma se qualcuno dovesse interrompervi imbavagliatelo!”. L’ho letto tutto d’un fiato in una sola sera, catturata dagli intrigli di Sitka Lane: Sarah con l’h è sposata con Johnny, un affascinante dermatologo, e dopo tre anni è ancora tutto fuoco e fiamme tra di loro, finché qualcuno il fuoco lo appicca alla casa accanto distruggendo anche la loro abitazione. Sarah diventa l’eroina del quartiere poiché durante l’incendio riesce a salvare Mia, la piccola figlia dei vicini Monique e Chad Kimball, che invece non riescono a salvarsi. Quella notte Jhonny è a San Francisco per lavoro, e Sarah viene portata in ospedale per aver riportato una commozione cerebrale, ma quando si sveglia il giorno dopo il marito è tornato e lo sente parlare al telefono in tono sommesso lì accanto. I due devono trovare una sistemazione temporanea e l’agente immobiliare della città, Eris Coghlan, propone loro un cottage che si trova più isolato rispetto al loro quartiere, immerso in un boschetto vicino al fiume. La coppia accetta, anche se Sarah non è molto convinta e non si sente a proprio agio nella nuova casa, anche perché le sue nuove vicine di casa sono due donne bellissime e sempre in tiro: una è Eris, l’agente immobiliare, l’altra è Theresa, che vive con il marito e il figlio nella casa in fondo alla strada. Nel frattempo dalle indagini si scopre che l’incendio a casa dei Kimball è stato di natura dolosa e quel che è peggio è che il piromane aveva commesso un errore: la casa che doveva essere incendiata era un’altra. Sarah non riesce più a guardare con gli stessi occhi i propri vicini e il sospetto cala su tutti, mentre il suo matrimonio vacilla a causa degli strani comportamenti del marito: riceve continuamente telefonate anonime, inventa bugie, dopo la corsa mattutina lo vede entrare in casa di Theresa, la vicina faiga, per non parlare delle sue passate relazioni. Sarah deve capire di chi può fidarsi in questa situazione, purtroppo però sceglie la persona sbagliata…e il resto ovviamente non ve lo dico! XP

Ora, a parte il piromane che non azzecca la casa da incendiare (parliamone -.-) , il romanzo mi è piaciuto, una lettura coinvolgente che mi ha tenuto compagnia per tutta la sera. Insieme a Sarah ho potuto guardare nelle case dei vicini e scoprire le loro vite reali nascoste dietro una facciata di perfezione e rispettabilità. La protagonista si rende conto di non conoscere realmente le persone che le stanno accanto, e questo la destabilizza perché crollano tutte le sue certezze. Il comportamento gentile ed educato dei vicini non ci dice nulla del loro reale comportamento, poiché una volta chiusa la porta di casa nessuno può sapere cosa succede nella vita delle persone. Sarah inizia a guardare oltre l’apparenza di quelle case perfette e scopre che tutti hanno dei problemi con cui convivere. Sì, lei è un po’ una Candy- Candy caduta dalle nuvole che crede che tutti quelli che conosce siano sempre sorridenti e felici come quando li incrocia per strada…e vabbè. Una cosa mi ha fatta sorridere in questo libro: il fatto che tutti si tolgano le scarpe quando entrano in casa degli altri, che manco fossimo in oriente! Ora, a meno che non sei di ritorno da una passeggiata in mezzo alle campagne, e sei tutto inzaccherato di fango, per quale motivo dovresti toglierti le scarpe a casa mia??? A parte queste piccole stranezze mi sento di consigliarvi questo thriller, e lo vedo benissimo come lettura sotto l’ombrellone, per cui mettetelo nella lista dei libri da portare in vacanza!

A presto miei cari! 😉

Stay imbranation

The imbranation girl

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2 pensieri su “Recensione: “Un vicino di casa quasi perfetto” di A.J.Banner

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