Booktellers: Il tredicesimo dono di Joanne Huist Smith

Buongiorno a tutti miei cari imbranations, vi confesso che per me il Natale dura fino al 6 gennaio, quindi parlarvi oggi di un libro natalizio è perfettamente normale. Voi invece? Siete di quelli che dopo il 25 dicembre è già finito tutto? Io lo faccio anche per esorcizzare la festività di Capodanno, che detesto dal profondo dell’anima. E poi lo sapete che in questo periodo sono un Grinch. Ma leggere questo libro fa bene al cuore, ancor di più perché si tratta di una storia vera…venite con me!

Il-tredicesimo-dono

Autore: Joanne Huist Smith

Editore: Garzanti

Collana: Narratori moderni

Genere: letteratura internazionale

Pagine: 168

Pubblicato il: 20/11/2014

Prezzo: brossurato 14,90 euro/ebook 8,99 euro

E’ la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d’un tratto sulla porta: all’ingresso c’e una splendida stella di Natale. Il bigliettino che l’accompagna è firmato, misteriosamente, “I vostri cari amici”. Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che le feste finissero in fretta. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare, senza nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli ricominciare a sorridere insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia… Quale segreto verrà svelato la mattina di Natale?

Innanzitutto ringrazio la casa editrice Garzanti per avermi permesso di leggere il libro, siete sempre gentilissimi 🙂 Partiamo dalla copertina in cui vediamo, dalla strada, la finestra illuminata di una casa, mentre fuori nevica. All’interno di questa casa possiamo scorgere degli addobbi natalizi, e l’aura rassicurante che emana quella luce ci trasmette il calore e la serenità del “tredicesimo dono”. Alcuni giorni fa avevo ripostato un articolo di Laura, La dama con il cappello, in cui spiegava benissimo il canto “The Twelve Days of Christmas”, perché proprio questo canto è all’origine della storia di cui vi parlerò oggi.

“Venite. Accompagnatemi. Vi racconterò il modo in cui la mia famiglia è cambiata per sempre, la confortante magia del tredicesimo dono.”

Protagonista della storia è la scrittrice stessa, che nel libro troviamo con il diminutivo “Jo”, che dopo aver perso il marito Rick si ritrova a fare i conti con le imminenti festività natalizie, combattuta tra il suo dolore e quello dei tre figli. Prima della grave perdita del marito, quella di Jo era una normale famiglia americana, felice come possono essere le famiglie normali con i loro piccoli problemi e difetti. Poi la tragedia. E tutto sembra sfuggirle di mano. Credeva di poter essere una madre forte per i suoi figli, in grado di tenere unita la famiglia. Invece ognuno rimane intrappolato nel proprio dolore. C’è Ben, il più grande, che arriva a non comunicare più con la madre; Nick che tenta di mascherare la sua sofferenza per il bene della sorella Megan, la più piccola, l’unica che manifesta le sue emozioni alla mamma e che non riesce a frenare il suo entusiasmo di bambina davanti al Natale che sta per arrivare. Jo è carica di pensieri e paure: paura per Ben che passa molto tempo fuori casa senza sapere cosa combini, paura per Nick che tiene tutto dentro e paura per Megan perché le sta negando il Natale.

“Per tutta la vita mi sono aggrappata ai cinque anelli d’oro del canto: un marito, tre figli sani e una casa confortevole. Poi, poco prima di Natale nel 1999, il mio amato marito è morto, una notte, e ho capito che il mio oro era fragile come vetro. 

Siamo andati in frantumi.

Nelle vacanze natalizie che si avvicinavano non vedevo alcun sollievo né alcuna gioia, solo ricordi che mi tagliavano il cuore come i cocci di una palla da appendere all’albero. Ho smesso di cantare. Perfino respirare era doloroso. Avrei voluto cancellare le feste dalla nostra vita. Ma poi è accaduto qualcosa di straordinario.”

Una mattina, dodici giorni prima di Natale, la famiglia trova una poinsettia davanti la porta di casa, con un bigliettino anonimo che recita così:

“Il primo giorno, aspettando Natale, dai vostri veri amici ricevete una poinsettia in dono”.

La piccola pianta sarà il primo di dodici doni che i misteriosi “veri amici” lasceranno puntualmente ogni giorno davanti alla porta di Jo, e sarà anche la prima a innescare qualcosa di straordinario:

“I doni misteriosi facevano sorridere i miei figli, ci spingevano a parlare per cercare di individuare da chi venissero. Ci insegnavano a riprendere a vivere come famiglia.”

Il tredicesimo dono è quello che Jo non si sarebbe mai aspettata di ricevere quel giorno in cui aprendo la porta si trovò di fronte una poinsettia tutta bagnata. I regali erano umili, ed erano solo un pretesto per riportare quella famiglia distrutta alla vita. Il tredicesimo dono era dunque la vita.

“Il mio lato romantico vorrebbe credere che quel Natale a casa mia sia accaduto un miracolo, e in un certo senso è così. Ora so che il vero miracolo è stata la gentilezza, che ha salvato la mia famiglia riavvicinandoci gli uni agli altri. A distanza di anni, la magia del Natale si tinge ancora della luce che quegli amici hanno portato nella nostra vita. L’impatto che quei doni anonimi hanno avuto sulla mia famiglia ha cambiato il mio modo di vedere le feste: non sono solo una scusa per scambiarsi regali con le persone a cui si vuol bene, ma anche un momento in cui è più importante uscire dal proprio guscio e dedicare attenzione a chi ci sta intorno, aprire il cuore, tendere la mano e impegnarsi.”

E sapete perché? Beh, perché la famiglia di  Joanne Huist Smith non conosceva affatto quei “veri amici”! Solo molti anni dopo quest’episodio la scrittrice riuscì a contattarli, e seppe che la sua era stata una delle tante famiglie distrutte che quelle persone avevano aiutato a rialzarsi con dodici semplici, piccoli doni. Tutti noi, chi più chi meno, siamo stati toccati dal dolore nelle nostre vite. Quel dolore che ti fa dimenticare cosa sia la bellezza, la felicità, il sorriso, la vita. Ognuno ha dovuto trovare un modo per affrontarlo, per ricominciare a vivere, sapendo di non poter colmare quel vuoto enorme che una persona cara crea nella nostra vita quando ci lascia. Questa storia è una bellissima testimonianza, che la scrittrice ha voluto condividere con il mondo, di come si possa tornare a vivere “creando nuovi ricordi gioiosi”.

Spero che la storia vi sia piaciuta. Non siete curiosi di scoprire chi sono questi misteriosi veri amici? Io non vedevo l’ora di arrivare alla fine del libro! Un saluto a tutti! 😉

Stay imbranation

The imbranation girl

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2 pensieri su “Booktellers: Il tredicesimo dono di Joanne Huist Smith

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