Booktellers: L’amuleto d’ambra di Diana Gabaldon

Ciao a tutti! Eccomi con un nuovo aggiornamento libroso! Qualche mese fa vi avevo parlato qui del primo libro della saga di Diana Gabaldon (“La straniera”),  la storia dell’infermiera di guerra Claire Randall, che durante un viaggio a Inverness nel 1945, si ritrova catapultata nella Scozia del 1700 a causa di uno strano cerchio di pietre. Avevo acquistato il secondo libro, “L’amuleto d’ambra”, appena terminato il primo, con l’ansia di ritrovare tutti i personaggi, ma avevo già letto da qualche recensione che la storia avrebbe avuto un calo. In effetti ho letto questo secondo capitolo mooolto più lentamente del primo.

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Ho dovuto anche abbandonarlo nel periodo più caldo di Luglio, e per un attimo ho pensato davvero di non riuscire a finirlo! Poi però, superata la prima metà, la lettura si è fatta più intrigante e sono riuscita ad arrivare fino alla fine. Avevamo lasciato Claire e Jamie nell’abbazia francese, dove Jamie era stato curato dalle ferite, fisiche e spirituali, inflittegli dal malvagio capitano Jack Randall antenato di suo marito Frank,con l’intenzione di trasferirsi a Parigi per cambiare le sorti della Scozia. Inoltre, nel finale del libro Claire annuncia a Jamie di essere incinta. Ora siamo a Inverness, nel 1968, e Claire arriva da Boston insieme alla figlia Brianna, una ragazza di ventun anni dagli inconfondibili capelli rossi, dopo che il marito Frank è morto. La nostra eroina si reca nella vecchia casa del pastore con cui Frank era solito svolgere le sue ricerche prima che lei sparisse, e scopre che il figlio adottivo del pastore, Roger MacKanzie Wakefield, allora bambino, è diventato professore all’università di Oxford. Così lei ne approfitta, per fargli svolgere delle ricerche sulle sorti di alcuni uomini del clan Fraser, che combatterono nella battaglia di Culloden, in cui vennero massacrati tutti gli antichi clan scozzesi. Roger, dopo aver cercato tracce di quegli uomini assieme a Brianna, per la quale si sta prendendo una cotta assurda, porta Claire e la figlia nella zona in cui in passato doveva trovarsi Lallybroch, la tenuta di Jamie. Qui Claire, accanto a una chiesa, trova una spiacevole sorpresa, la tomba di James Fraser. Dopo il duro colpo, Claire inizia a raccontare a una figlia incredula e ad un ancor più sbigottito Roger, la storia del suo viaggio nel tempo attraverso le pietre di Craigh na Dun, e di come Jamie Fraser fosse il vero padre di Brianna. Giungiamo dunque al momento in cui i due protagonisti si sono trasferiti a Parigi, alle prese con intrighi di corte, commercianti vendicativi, pettegolezzi e, ancora una volta, un pizzico di stregoneria. Il loro piano è entrare nelle grazie di Bonnie Prince Charles, ovvero Charles Edward Stuart, per controllare i suoi movimenti e sventare la rivolta giacobita che ci sarebbe stata nel 1746. La coppia dovrà affrontare ancora molte prove e sofferenze, ma il loro amore sarà sufficiente a tenerli uniti? Ci saranno molti colpi di scena, ritorni inaspettati e molte insidie a mettere in difficoltà il grande amore dei protagonisti. Ho dovuto sorbirmi un bel po’ di nomi francesi e descrizioni dettagliate delle viuzze di Parigi, tanto che a volte, soprattutto durante le letture serali, non sapevo chi stesse andando dove. A parte questo, la Gabaldon non mi ha delusa, anzi, mi ha convinta a prendere, ebbene sì, il terzo libro, “Il ritorno”, che ho già iniziato. A questo punto posso dichiararmi una fan della saga, anche se non posso promettere già da ora che leggerò tutti gli altri dieci libri! Anche perchè quelli della cara Diana non sono mica romanzetti di duecento pagine…! Il primo ne conta 836 e il secondo circa 500, quindi deciderò di volta in volta se proseguire…ma a chi la voglio dare a bere?? Io sono già pazza di questi due, e voglio assolutamente sapere come andrà a finire! Sto già mettendo troppi punti esclamativi, e mi sto esaltando troppo. Finirò con il leggere gli ultimi romanzi con una scatola di kleenex vicino a me, e con indosso una t-shirt con scritto “Team Jamie”, me lo sento…Verso la follia ed oltreeee!!! E con il delirio vi lascio, miei cari e vi do la buonanotte…o il buongiono, fate voi! 😉

Stay imbranation

The imbranation girl

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4 thoughts on “Booktellers: L’amuleto d’ambra di Diana Gabaldon

  1. Vorrei tanto leggere i libri…ho appena finito di vedere la serie Outlander, e curiosa di scoprire il seguito, volevo acquistare questo libro…immaginavo già che la storia avrebbe avuto un calo.. chissà magari lo metto nella lista dei regali per il compleanno 🙂

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    1. Non è stato proprio un calo nella storia…ci sono vari colpi di scena, a partire già dalle prime pagine. È solo che il ritmo è leggermente più lento! Però adesso questa saga mi ha incuriosita troppo e voglio andare avanti! Anche perché ogni libro ti lascia col fiato sospeso. Ci sono cose che non detto appositamente ad esempio di questo secondo libro, e te lo consiglio, perché già dall’inizio ti catturerà! Io ho sbagliato il periodo! Con quel caldo africano non si poteva fare, però appena ha rinfrescato l’ho finito in un attimo! 😉

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